(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mer 29 novembre 2023 N. 226 – 29 novembre 2023
EMISSIONI, COLDIRETTI CUNEO: BENE LO STOP ALLA NORMA AMMAZZA-STALLE
Il Parlamento UE decide di escludere i bovini dalla direttiva sulle emissioni industriali
Il Parlamento europeo ha deciso di lasciar fuori dalla normativa riguardante le emissioni industriali gli allevamenti bovini da latte e da carne dalla nuova direttiva sulle emissioni industriali che, come più volte denunciato da Coldiretti, rischiava di obbligare tutte le stalle a sottostare a procedure di autorizzazione insostenibili. La scelta del Parlamento europeo – evidenzia Coldiretti Cuneo – salva così un settore cardine della Granda e del Made in Italy. Coldiretti e Filiera Italia, che hanno accolto con entusiasmo la decisione, per primi avevano denunciato l’assurdità scientifica di paragonare le stalle alle fabbriche e avviato una campagna di sensibilizzazione, in riferimento all’ accordo tra Europarlamento e Consiglio sulla proposta di modifica della direttiva emissioni. “È una vittoria del buon senso – sottolinea Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo – che dà ragione a chi, come la zootecnia italiana, sta facendo tantissimo per la riduzione delle emissioni. Equiparare gli allevamenti, anche di piccole/medie dimensioni alle attività industriali appare ingiusto e fuorviante rispetto al ruolo che essi svolgono nell’equilibrio ambientale e nella sicurezza alimentare in Europa. È un risultato che blocca la proposta di chi avrebbe voluto assimilare gli allevamenti alle fabbriche inquinanti e che approccia il tema della sostenibilità in maniera più concreta e razionale prevedendo ulteriori interventi di miglioramento con studi e revisioni delle regole nei prossimi anni”.
“È stata persa invece – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – l’occasione per il mancato inserimento del principio di reciprocità che avrebbe previsto le stesse nostre regole di tutela ambientale per gli allevamenti di quei Paesi terzi che esportano verso il mercato europeo”.
Il compromesso, seppur non riconosca a pieno la posizione del Parlamento europeo che in plenaria si era pronunciato a favore del mantenimento dello status quo – sottolinea Coldiretti Cuneo – corregge molti degli eccessi contenuti nella posizione iniziale della Commissione che prevedeva una piena inclusione di tutto il settore bovino e rigidissimi limiti per il settore suino ed avicolo.
Ufficio Comunicazione
COLDIRETTI CUNEO
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