(AGENPARL) - Roma, 28 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mar 28 novembre 2023 Geotermia, novità sulle proroghe. Giani: “Affrontiamo la sfida insieme
ai territori”
Scritto da Pamela Pucci, martedì 28 novembre 2023
Si aprono nuovi scenari per la geotermia in Toscana, si allenta un nodo che
per anni ha frenato lo sviluppo dello sfruttamento dell’energia geotermica,
una risorsa determinante nel percorso verso la sostenibilità energetica
nella regione. Ieri, lunedì 27 novembre, il Consiglio dei Ministri ha
approvato il Decreto legge ‘Energia’, che dà la possibilità al titolare
di una concessione geotermica di presentare un piano di investimenti che
sarà valutato dalla Regione. Se il piano, da presentare entro il 30 giugno
2024, risulterà abbastanza consistente e coerente con gli obiettivi
stabiliti dalle istituzioni, si aprirà la possibilità di non mettere a
gara le attuali concessioni.
Quello della ‘stabilità’ delle concessioni è da anni un tema delicato
sul quale si sono scontrate la necessità di potenziamento e innovazione
delle centrali geotermiche e le incertezze del gestore, attualmente Enel
Green Power, nel programmare ed effettuare investimenti senza aver la
certezza di poterne beneficiare.
“La Toscana accoglie questa sfida – ha detto il presidente della Regione
Toscana Eugenio Giani illustrando la questione alla stampa – Con questo
importante decreto, anzitutto si proroga di un anno l’attuale concessione,
dunque Enel Green Power resterà concessionario fino al 31 dicembre 2026.
Mancano due anni, esattamente il tempo che nel decreto viene indicato per
prima verificare se l’attuale gestore è disponibile a proporre un piano
degli investimenti coerente con quanto chiesto dalla Regione per stringere
un rapporto diretto; poi per bandire un’eventuale gara europea nel caso non
si trovi un accordo. Ricordo che la Regione ascolterà sempre e comunque i
Comuni interessati, quelli dell’Amiata e delle storiche Colline
Metallifere, che fanno perno su Larderello, per riflettere su quelli che
sono i reali interessi del territorio collegati alla geotermia”.
“La Toscana valuterà con cura il piano degli investimenti, che dovrà
riguardare sia la manutenzione degli impianti, sia la creazione di nuovi
impianti, sia l’ammodernamento di quelli esistenti con l’applicazione di
nuove tecnologie che consentano un utilizzo sempre più sostenibile della
geotermia, sia gli effetti occupazionali legati sia alla geotermia stessa
che all’offerta turistica e culturale per stimolare l’economia del
territorio”.
“Le concessioni di cui stiamo parlando – ha concluso Giani – non sono
transitorie, ma di 20 anni; per cui la Regione, insieme ai Comuni, potrà
chiedere contropartite rilevanti a beneficio dei territori interessati.
Ricordo che la geotermia fornisce il 4% dell’energia elettrica nazionale,
il 33% di quella consumata in Toscana e rappresenta circa il 70%
dell’energia rinnovabile prodotta nella nostra regione, con vantaggi non
indifferenti come il non essere soggetta a variazione meteorologiche. Una
risorsa importantissima, dunque, che può vedere ulteriormente ampliate le
proprie possibilità”.
La geotermia in Toscana
In Italia la geotermia è una peculiarità della Toscana. Si tratta di
un’energia rinnovabile e sostitutiva di emissioni naturali, che proviene
dal calore della terra e che costituisce una risorsa sia dal punto di vista
elettrico che termico. Il know how sviluppato da 200 anni in Toscana (i
primi usi chimici risalgono al 1818 con Francesco Larderel; la prima
produzione di energia elettrica al 1904) ha fatto scuola nel mondo.
Il distretto geotermico toscano, con una potenza installata di 916 MW, è
il più antico del pianeta, ma anche uno dei più innovativi. Delle 34
centrali geotermoelettriche (per un totale di 37 gruppi di produzione) di
Enel Green Power, 16 sono in provincia di Pisa, 9 nella provincia senese e
9 nel territorio provinciale di Grosseto.
I circa 6 miliardi di KWh prodotti in Toscana, oltre a soddisfare oltre il
33% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70%
dell’energia rinnovabile prodotta in Toscana, forniscono calore utile a
riscaldare quasi 10mila utenti residenziali in 9 Comuni geotermici
(l’ultimo inaugurato ad inizio febbraio 2022 è stato Piancastagnio, poi
sono già dotati di TLR Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi
Marittimo, Monterotondo Marittimo, Montieri, Chiusdino, Radicondoli, Santa
Fiora e altri impianti sono in fase di progettazione e realizzazione come
la frazione di Montalcinello a Chiusdino), nonché aziende ed esercizi
commerciali, oltre a 26 ettari di serre, e contribuiscono ad alimentare
un’importante filiera artigianale, agroalimentare e turistica con 60mila
visite all’anno (periodo precovid), attraverso itinerari in una Toscana
meno nota ma di grande fascino tra manifestazioni naturali come geyser,
putizze e fumarole (in particolare, Parco Fumarole a Sasso Pisano, Comune
Castelnuovo VdC, e Geoparco Unesco delle Biancane a Monterotondo M.mo,
uniti da un suggestivo sentiero trekking di 4,5 km) che si integrano con
gli impianti di produzione ed i poli museali.
Tutto questo consente di evitare il consumo di 1,1 MTep e l’emissione in
atmosfera di 3 Mt di CO2eq, cui si abbina una produzione di calore pari a
circa 454 GWh, in grado di evitare l’emissione di altre 121mila tonnellate
di CO2eq.
A Larderello sorge la centrale geotermica più grande d’Europa: si tratta
dell’impianto di Valle Secolo che ha una potenza installata di 120 MW. I 34
impianti geotermici della Toscana costituiscono un modello nel settore per
l’innovazione tecnologico e la sostenibilità e rispondono ai migliori
standard ambientali.
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