(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2023 - (AGENPARL) – lun 27 novembre 2023 [image: logo-uroclinic.png]
I guru della chirurgia urologica presentano le novità: dalla medicina
rigenerativa al robot per ipertrofia prostatica, adenomi e tumori.
Peyronie e disfunzione erettile, nel 20% dei casi si presentano insieme
Congresso a Roma dal 30 novembre al 2 dicembre
Roma 27 novembre 2023 – La tecnologia fa il suo ingresso in sala operatoria
urologica con strumenti che vanno dal laser alla robotica passando per le
tecniche di medicina rigenerativa. Il tutto al servizio del paziente e
soprattutto dell’apparato genitale maschile, al centro della tre giorni di
formazioni organizzata dagli esperti di Uroclinic il nuovo centro di alta
specializzazione nato a Roma.
“La gamma di condizioni urologiche è ampia e dobbiamo tenere conto della
delicatezza dell’apparato coinvolto la cui funzionalità ha un impatto
determinante sulla qualità di vita dei pazienti” spiega il Prof. Salvatore
Sansalone, Docente Associato all’Università di Tor Vergata e co-fondatore
di UroClinic, “Parliamo inoltre di strutture di piccole dimensioni e
anatomicamente complesse per le quali la manualità ed esperienza dei
chirurghi sono determinanti, anche per evitare recidive ed errori
operatori”.
In Italia, per esempio, il cancro della prostata è la neoplasia più diffusa
nel sesso maschile, con più di 35mila nuovi casi l’anno. A cui si
aggiungono le formazioni benigne come gli adenomi che in alcuni casi
raggiungono dimensioni importanti e che devono essere asportati. Quando
l’adenoma supera i 150 grammi possiamo ricorrere all’asportazione con
l’ausilio del Robot Chirurgico limitando i rischi dell’intervento a cielo
aperto (infezioni, dolore, degenza ecc).
“La formazione dei chirurghi è fondamentale per il successo dell’intervento
e per diminuire il numero di recidive” sottolinea Mauro De Dominicis,
co-fondatore di Uroclinic “per questo il nostro centro ha da subito creato
una Academy con corsi di alta specializzazione che prevedono lezioni
frontali e sessioni live dalla sala operatoria”.
I casi di ipertrofia prostatica possono essere trattati con il Green laser
(così chiamato dal colore della luce emessa) gli adenomi di grandi
dimensioni vengono separati dalla capsula prostatica ed eliminati con il
laser, garantendo un sanguinamento ridotto.
Spazio anche alle discussioni sulle indicazioni all’impianto di protesi
peniena dopo l’asportazione totale della prostata per tumore. La novità è
eseguire entrambi gli interventi nella stessa sessione operatoria, una
situazione particolarmente gradita che unisce la soluzione chirurgica al
recupero della funzione sessuale, estremamente importante per i pazienti.
Novità interessanti anche nel trattamento di due malattie molto diffuse:
l’induratio penis *plastica (o Malattia di La Peyronie) che porta alla
curvatura più o meno severa del pene e la disfunzione erettile*. La prima
interessa tra il 3 e il 9% dei maschi con un aumento dell’incidenza con
l’età. *E siccome le cattive notizie non vengono mai da sole, nel 20% dei
casi le due condizioni si presentano insieme*. Le nuove tecniche usate sono
di medicina rigenerativa mutuate dalla medicina estetica: la PRP prevede
l’utilizzo di plasma estratto dal paziente che viene iniettato nella
struttura peniena. Le sostanze contenute nel plasma arricchito di piastrine
(TGF-?, IGF, EGF e proteine) favorisce la rigenerazione dei tessuti e
ripristina il flusso sanguigno. In uno studio su 50 pazienti (J. Sex Med
2016) 4 sessioni di trattamento di PRP + acido ialuronico in 6 mesi hanno
dimostrato una efficacia dell’84% e il gradimento dato dall’invasività
minima del trattamento. In un altro studio (J. Sex Med 2017) l’associazione
PRP più acido ialuronico ha migliorato significativamente sia la
deformazione che la sottigliezza della tunica albuginea e una ricerca del
2019 ha quantificato nel 50% la riduzione dell’angolo di curvatura e del
50% in meno la dimensione della placca.
Ovviamente saranno necessari ulteriori studi per determinare gli standard
di trattamento, ma al momento è estremamente promettente. Altro campo
promettente e l’utilizzo dell’Ingegneria tissutale nella chirurgia del
canale uretrale, argomento di discussione al congresso di Roma.
Programma allegato
Ufficio Comunicazione
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(nella foto: a sinistra Mauro De Dominicis, a destra, Salvatore Sansalone)
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