(AGENPARL) - Roma, 25 Novembre 2023 - (AGENPARL) – sab 25 novembre 2023 **”La marcia delle donne”: inaugurata la mostra dell’artista bielorussa
Olga Yakubovkaya**
/Scritto da Redazione, sabato 25 novembre 2023 alle 16:48/
“La marcia delle donne” è una serie di dipinti dedicati alla lotta del
popolo bielorusso per la libertà dopo le elezioni truffate dell’agosto
2020. Sono dipinti che ritraggono gatti, “Cats of freedom”, i gatti di
Olga Yakubovskaya, illustratrice bielorussa, che li ha resi i protagonisti
della mostra inaugurata oggi in Palazzo Strozzi Sacrati nella giornata
internazionale contro la violenza sulle donne nell’ambito de La Toscana
delle donne”. E’ una mostra dedicata alle donne bielorusse – prigioniere
politiche e progettata per richiamare l’attenzione della società sul
problema della libertà di parola e della mancanza dei diritti fondamentali
in Bielorussia.
A tagliare il nastro, il presidente Eugenio Giani, la sua capo di Gabinetto
Cristina Manetti, ideatrice del Festival, insieme all’autrice e a Yulyia
Yukhno, rappresentante dell’ambasciata popolare della Bielorussia in
Italia.
«La lotta per la parità di genere, per i diritti e l’emancipazione della
donna è profondamente legata al concetto di libertà, valore secondo cui
tutti dovrebbero poter vivere – ha detto il presidente Eugenio Giani -. In
Bielorussia tuttavia ciò purtroppo non accade, ed è per questo che la
Regione Toscana è accanto alle donne e agli uomini bielorussi che chiedono
la libertà e di essere rappresentati secondo i principi della democrazia.
Una battaglia, la loro, che vogliamo sostenere e che passa anche attraverso
la cultura, come testimonia la mostra di Olga Yakubouskaya, che con piacere
accogliamo qui nella sede della presidenza».
«In questo momento la Bielorussia sta combattendo per la propria libertà
e per la democrazia. Dicono che questa lotta abbia il volto di una donna –
spiega Olga Yakubouskaya, autrice della mostra -. I diritti delle donne
fanno parte della nostra battaglia, ne sono una parte fondamentale, perciò
oggi per noi è un giorno importante. Questa mostra è dedicata alle donne
bielorusse prigioniere politiche. Credo che un giorno la nostra patria
sarà libera e che noi, tutte e tutti, dobbiamo essere forti».
«Aiutateci ad essere ascoltati e sentiti – è l’appello di Yulyia Yukhno,
rappresentante dell’ambasciata popolare della Bielorussia in Italia -.
L’attenzione sulla situazione del nostro Paese è bassa, ma abbiamo bisogno
che resti alta. Siamo diventati un popolo di rifugiati ormai. Ho scelto
Firenze per fondare la mia associazione e la Regione Toscana mi ha aiutato
molto per portare avanti la nostra causa. A tutti voi chiedo di continuare
a sostenerci, cosicché noi possiamo sostenere i nostri concittadini».
Attualmente in Bielorussia ci sono 160 donne dietro le sbarre, una cifra
approssimativa perché non tutte sono pronte a definirsi prigioniere
politiche e subire la violenza e le restrizioni che sono previste per
questa categoria di prigionieri. Altre 430 sono state condannate agli
arresti domiciliari. La maggior parte delle donne condannate hanno figli e
sono separate per anni. Le donne bielorusse nel 2020 hanno partecipato
attivamente alla lotta per la libertà del loro paese per la quale sono
ancora soggette a repressione.
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