(AGENPARL) - Roma, 24 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 24 novembre 2023 COMUNICATO STAMPA
VIOLENZA SULLE DONNE. ZAIA, “CULTURA DEL RISPETTO MA
ANCHE AIUTO CONCRETO”. IN VENETO PIANO CON 3,9 MILIONI, IL
BALBI ILLUMINATO DI ROSSO PER RICORDARE GIULIA E LA
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
(AVN) Venezia, 24 novembre 2023
“Nel ricordo di Giulia Cecchettin e della sua straziante fine, la comunità veneta vive
con uno stato d’animo del tutto particolare la Giornata Internazionale per
l’eliminazione della violenza sulle donne di domani. Lo faremo con tanti segni
tangibili che puntano a sensibilizzare i cuori e le menti di tutti, a cominciare dagli
uomini. Palazzo Balbi illuminato di rosso è uno di questi, la sedia rossa che campeggia
nell’atrio con la scritta ‘posto occupato’ vuol fungere da monito a tutti coloro che
entrano ed escono in Regione. Domani, prima di tutto, deve essere il giorno che
sveglia le coscienze, e che porta ognuno di noi a fare di più, a creare cultura del
rispetto per tutte le donne, a spegnere ogni aggressività. Si cominci dalla famiglia, si
prosegua nelle scuole, si lavori a fondo sulla prevenzione, si rafforzino gli strumenti di
legge sia in chiave deterrente che punitiva laddove appaia necessario. Ma anche, se
non soprattutto, ognuno di noi, ogni Istituzione che ne ha il potere, faccia qualcosa di
concreto per aiutare e sostenere le donne che si trovano già in difficoltà”.
Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, introduce la
Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne che in Veneto,
dove si sta ancora vivendo la tragedia di Giulia Cecchettin, quest’anno è
particolarmente sentita.
“La brutalità, come nel caso di Giulia, lascia sempre sgomenti, ma lo sgomento, dopo
le parole, deve trovare risposta nei fatti – raccomanda l’Assessore alla Sanità e Sociale
Manuela Lanzarin. La risposta viene proprio dal “lavoro di rete” indispensabile per
intercettare le situazioni di violenza, per l’accoglienza e la presa in carico delle donne.
In particolare va segnalato il grande lavoro dei Centri antiviolenza dove ogni donna in
difficoltà potrà trovare personale femminile preparato ad ascoltare, supportare e poi
dare seguito alle necessità anche attivando, nei casi più gravi, la protezione della
donna e dei figli nelle residenze di accoglienza. È un grande lavoro di squadra dalle
donne per le donne, per questo lavoro non posso che ringraziare gli Enti che
partecipano alla rete antiviolenza, persone che quotidianamente si spendono con
Agenzia Veneto Notizie
Ufficio Stampa della Giunta Regionale del Veneto
COMUNICATO STAMPA
grande professionalità e dedizione per assicurare la sicurezza e la serenità delle donne
nei momenti più difficili della loro esistenza”.
“Occorre difendere le donne – prosegue la Lanzarin – e formare, anche se pare
impossibile nel terzo millennio, una reale cultura del rispetto della donna, partendo dai
ragazzi e, nel frattempo, garantire un porto sicuro alle ragazze, alle donne e alle madri
vittime di violenza che, purtroppo, accade in gran parte tra le mura famigliari o
all’interno di rapporti di coppia. Con le nostre decisioni intendiamo attuare azioni che
possano incidere profondamente sul presente e sul futuro di tante ragazze, donne,
madri, mogli, che si trovano a vivere un’esperienza devastante”.
Il Piano del Veneto, con un fondo di 3,9 milioni di euro, è estremamente articolato e
contiene numerose linee d’intervento, fermo restando che la realtà ci sta dimostrando
come si debba tentar di fare ancora di più, sempre di più, anche sul piano culturale
come elemento di prevenzione.
Il Piano prevede iniziative per superare le difficoltà e sostenere la ripartenza sociale ed
economica delle donne nel loro percorso di fuoriuscita dal circuito di violenza;
rafforzamento dei servizi pubblici e privati attraverso interventi di prevenzione,
assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza; interventi
per il sostegno abitativo, il reinserimento lavorativo e l’accompagnamento nei percorsi
di fuoriuscita dalla violenza; azioni per migliorare la capacità di presa in carico delle
donne migranti anche di seconda generazione vittime di violenza; progetti rivolti
anche a donne minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita;
azioni di formazione, comunicazione e informazione; programmi rivolti agli uomini
maltrattanti, anche a seguito dell’emanazione di linee guida nazionali. A tutto questo si
aggiunge una rete antiviolenza composta da più di 90 strutture per aiutare le donne che
vanno dagli sportelli antiviolenza fino alla disponibilità di residenze a indirizzo
protetto”.
Attualmente in Veneto sono operanti 26 centri antiviolenza (CAV) e 38 sportelli
dedicati; complessivamente 64 punti di ingresso a cui le donne possono rivolgersi. La
rete comprende, poi, 28 case rifugio per un totale di 76 camere. Queste ultime sono
residenze a cui la donna può ricorrere, anche in compagnia di figli minori, e
interrompere il rapporto violento conducendo una vita in sicurezza.
Tra le case rifugio, 16 sono di tipo A ossia ad indirizzo segreto. Tutta la rete è in linea
con un’offerta vasta che per essere sempre più performante conta su un valido
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