(AGENPARL) - Roma, 22 Novembre 2023(AGENPARL) – mer 22 novembre 2023 “In arte, Milva”
Mostra sull’archivio donato all’Università di Bologna da Martina Corgnati,
figlia di Milva: fotografie, dischi, carteggi, manifesti, articoli a stampa, premi
23 novembre 2023 – 4 febbraio 2024
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, Bologna
A cura di
Anna Maria Lorusso e Lucio Spaziante
Promossa da
Biblioteca delle Arti – Dipartimento delle Arti, Sistema Bibliotecario di Ateneo e
Area del Patrimonio Culturale dell’Università di Bologna
In collaborazione con
Settore Musei Civici Bologna | Museo internazionale e biblioteca della musica
Con il patrocinio di
Comune di Bologna
Bologna, 22 novembre 2023 – Inaugura mercoledì 22 novembre alle ore 18.00 la mostra “In arte,
Milva”, aperta al pubblico dal 23 novembre al 4 febbraio 2024, presso il Museo internazionale
e biblioteca della musica (Strada Maggiore, 34 – Bologna), nata dall’accordo siglato dal Rettore
Giovanni Molari e dalla prof.ssa Martina Corgnati, figlia di Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati,
per valorizzare e condividere il percorso dell’artista, fra musica, teatro, cinema, impegno
politico. Curata dai docenti Anna Maria Lorusso e Lucio Spaziante del Dipartimento delle Arti DAR, è promossa dalla Biblioteca delle Arti Unibo, dal Sistema Bibliotecario di Ateneo e dall’Area
del Patrimonio Culturale dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Museo internazionale e
biblioteca della musica del Settore Musei Civici Bologna e con il patrocinio del Comune di Bologna.
L’archivio donato alla Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna dalla prof.ssa Corgnati nutre
un’esposizione importante per la storia della musica e del teatro, presentando una
selezione fra gli spartiti e i testi di scena, le stampe relative a servizi fotografici, i telegrammi e le
lettere da parte di vari mittenti; la collezione di vinili, cd, VHS e dvd incisi dall’artista. E ancora,
attraverso un percorso in tre stanze, espone alcune delle onorificenze italiane e straniere ricevute,
alcune recensioni a dischi e spettacoli, le locandine e i programmi di sala, i materiali promozionali,
nastri e bobine con registrazioni audio.
Maria Ilva Biolcati, in arte Milva, ha attraversato da protagonista oltre cinquant’anni di storia
italiana. Dalla provincia ferrarese di Goro fino a uno dei templi del teatro italiano (il Piccolo Teatro
di Milano), passando per Parigi, la Germania, la Grecia, il Giappone, Milva ha lasciato un segno nel
mondo dello spettacolo e del costume, in molteplici generi. È stata a Sanremo; è stata sulle
copertine dei rotocalchi ma ha anche lavorato con Luciano Berio; è stata (come “Milva la rossa”)
emblema della canzone politica impegnata; ha recuperato la tradizione popolare e, al contempo,
ha interpretato le canzoni di Vangelis, compositore di colonne sonore e musica elettronica; è stata
protagonista degli spettacoli di Giorgio Strehler e interprete d’elezione di molte canzoni di Franco
Battiato.
Di tutti questi volti, di tutte queste Arti di Milva, la mostra cerca di rendere conto, da Goro alla
dimensione internazionale in cui si sviluppa la sua vita, presentando per la prima volta parte del
lascito donato dalla figlia Martina Corgnati alla Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna.
“In arte, Milva” vuole dire per i curatori proprio questo: “una personalità che ha totalmente
vissuto dell’arte e nelle arti, e per la quale non c’è mai stata distanza tra la vita e la scena.
La mostra sarà quindi paradigmatica dell’estrema versatilità degli ambiti in cui si è mossa Milva”.
I visitatori potranno vedere un insieme di materiali che nella loro eterogeneità danno il
senso di cosa l’artista sia stata: dal ritaglio di rotocalco alla locandina della Scala con le firme,
dal telegramma del Ministro della Cultura francese alle partiture da lei annotate per l’esecuzione,
dalle foto con Luciano Berio a quelle con Heather Parisi, a tutto il mondo brechtiano, che però
sembra uno fra gli altri, non quello più definitorio.
Scrive Martina Corgnati nel catalogo che accompagna l’esposizione: “L’archivio intero di
mia madre, le fotografie, la discografia, i nastri, i progetti, tutti i carteggi, la rassegna stampa, i
manifesti, tutti i premi e i riconoscimenti, compresi i dischi d’oro che ha ricevuto nel corso della
sua carriera, le cartoline e tutti i materiali che possono risultare utili per costruire i passaggi della
sua lunga e complessa vicenda professionale, sessantun casse in tutto, sono stati da me donati
all’Università di Bologna, e affidati all’attenta e sollecita cura di Gianmario Merizzi, Coordinatore
gestionale di biblioteca ARPAC – Settore Biblioteca delle Arti, che ringrazio di cuore per la passione
e la competenza che ha investito nel complicato lavoro di ordinamento e classificazione di
materiali così diversi (https://arti.sba.unibo.it/chi-siamo/archivio-milva). Sono convinta che
l’università sia il luogo migliore, forse l’unico, dove un patrimonio di competenze e valori culturali
possa essere trasferito da una generazione all’altra, acquistando così nuove prospettive di lettura e
nuovi significati. Questa mostra, a cura di Anna Maria Lorusso e di Lucio Spaziante, che tengo a
ringraziare, è il primo esempio di produzione culturale resa possibile da questa donazione, cioè,
come io la intendo, costruzione di alleanze e trasformazione della memoria in progetto”.
L’Archivio Milva verrà aperto agli studiosi al termine della mostra. Catalogo e inventario, realizzati
in collaborazione con il Polo bolognese SBN e con Archivi ER – Sistema informativo partecipato
degli archivi storici in Emilia-Romagna, saranno invece accessibili da subito.
Percorso di mostra
La mostra si articola attraverso tre spazi, che raccontano Milva secondo diverse prospettive:
Stanza 1 – La vita
Stanza 2 – Le arti di Milva
Stanza 3 – Il mondo di Milva.
Il visitatore potrà seguire il percorso di visita (e continuare l’esperienza fuori dal museo) con una
playlist musicale su Spotify intitolata In arte, Milva, scaricabile sul proprio device.
Tutti i materiali esposti provengono dal lascito donato all’Università di Bologna, tranne un’unica
eccezione – importante – che viene dal Piccolo Teatro di Milano – Teatri d’Europa, nella stanza 3.
Nella Stanza 1 si presenta un racconto visivo di Milva: delle varie identità ed etichette attribuite
nel tempo all’artista (Pantera di Goro, Piaf italiana, Lady Brecht, Milva la Rossa…), fino alla sua
posterità, in qualche modo rappresentata dal francobollo che le è stato dedicato, annullato a Goro
il 18 novembre 2022.
Accanto alla narrazione visiva della sua biografia, viene poi ricostruita una vetrina di rassegna
stampa, dove saranno esposti alcuni giornali che, coi loro titoli, hanno definito Milva.
Nella Stanza 2 vengono presentati i vari “mondi” artistici di Milva: anzitutto quella della musica
(pop, musica “colta”, popolare) e quello del teatro, ma anche mondi frequentati con minor
continuità, come quello televisivo e quello cinematografico.
Per quel che riguarda l’ambito MUSICA, sarà presentata una selezione di copertine di dischi
rappresentativa delle diverse anime incarnate da Milva:
– il Festival di Sanremo e la canzone pop
– la canzone impegnata e storico-politica
– le collaborazioni musicali celebri (Ennio Morricone, Enzo Jannacci).
Fondamentale l’area legata al TEATRO.
Per questa sezione, il fondo presenta molti materiali (locandine, programmi di sala, poster):
fotografie che documentano la collaborazione con Strehler; interessanti copioni e partiture,
annotati con indicazioni manoscritte su pronuncia, prosodia.
È presente anche l’ambito delle commedie musicali, come la collaborazione con Gino Bramieri,
nonché gli ambiti della televisione e del cinema.
Per quanto riguarda la televisione (dove è stata ampiamente presente in: Canzoni alla finestra,
Cantatutto, Milva Club, Senza rete, Teatro 10, Palcoscenico, Ak Paradise etc) se ne dà conto
attraverso ritagli di rassegna stampa, che ne raccontano la percezione e l’impatto, cioè la sua
immagine pubblica.
Per il suo impegno nel cinema, saranno esposti alcuni poster e alcune foto: La bellezza di Ippolita
(1962) di Giancarlo Zagni, D’amore si muore (1972) di Carlo Carunchio.
Nella sala infine viene esposta una selezione dei premi ricevuti, dal Telegatto a uno dei diversi
Dischi d’oro ricevuti, a premi meno “pop” ma non meno importanti, come il Premio Piazzolla o il
Premio Unesco, insieme alle medaglie a Cavaliere delle arti.
Nella Stanza 3 si vuole rendere conto della dimensione internazionale dell’artista, assumendo due
focus principali: uno sull’Europa (con Germania, Francia e Grecia) e uno sul Giappone, con
locandine, dischi, classifiche, biglietti di estimatori illustri, da Sarkozy al Ministro della Cultura
francese.
Questi Paesi non sono certo i soli in cui Milva sia stata accolta e portata in trionfo; si tratta solo di
una selezione curatoriale.
In questa stanza internazionale uno spazio particolare viene dedicato all’Opera da tre soldi di
Brecht, nella regia di Strehler per il Piccolo Teatro. Poche opere hanno avuto, infatti, una risonanza
internazionale come questa (di cui si presenteranno degli esempi di rassegna stampa
internazionali).
La mostra presenta in esclusiva, su concessione e prestito del Piccolo Teatro di Milano – Teatro
d’Europa (e su approvazione delle Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia),
l’abito di scena di Jenny delle Spelonche, protagonista della pièce, una delle figure più iconiche di
Milva.
Intorno a questo abito viene ricostruito un piccolo caleidoscopio di “oggetti”, copioni annotati da
Milva, foto, programmi.
Il catalogo della mostra, pubblicato da Silvana Editoriale, contiene testi di testi di:
Giovanni Molari, Giacomo Manzoli, Eva Degl’Innocenti, Jenny Servino, Anna Maria Lorusso,
Lucio Spaziante, Martina Corgnati, Guglielmo Pescatore, Claudio Longhi, Matteo Paoletti, Ugo
Volli, Jacopo Tomatis, Gianmario Merizzi.
Durante il periodo di apertura sono proposti al pubblico alcuni momenti di approfondimento
sul progetto espositivo e sulla figura di Milva:
sabato
sabato
sabato
sabato
2 dicembre 2023 ore 17.00 visita guidata con Lucio Spaziante
16 dicembre 2023 ore 11.00 visita guidata con Anna Maria Lorusso
13 gennaio 2024 ore 11.00 visita guidata con Anna Maria Lorusso
21 gennaio 2024 ore 11.00 visita guidata con Lucio Spaziante
La visita guidata è inclusa nel biglietto di ingresso al museo con prenotazione obbligatoria.
È possibile acquistare il biglietto di ingresso online su MidaTicket oppure presso il bookshop
del museo negli orari di apertura. Le prenotazioni sono valide fino all’orario d’inizio
dell’evento, gli ingressi non ritirati verranno messi nuovamente a disposizione del pubblico.
Come evento di finissage della mostra, domenica 4 febbraio alle ore 17.30 i curatori Anna
Maria Lorusso e Lucio Spaziante dialogano con Martina Corgnati nell’incontro In arte, Milva…
tra racconto e realtà. L’ingresso è gratuito.
Sede mostra
Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, Bologna
Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì 11-13.30 / 14.30-18.30
Venerdì 10-13.30 / 14.30-19.00
Sabato, domenica, festivi 10.00-19.00
Chiuso lunedì, 25 dicembre
Biglietti
Ingresso incluso nel biglietto del museo:
€ 5 intero | € 3 ridotto | € 2 ridotto 19-25 anni | gratuito minori di 18 anni, possessori Card
Cultura | gratuito studenti, docenti, personale dell’Università di Bologna su presentazione del
proprio badge
Informazioni
https://milva.unibo.it
https://arti.sba.unibo.it/
http://www.museibologna.it/musica
Ufficio stampa mostra
Barbara Notaro Dietrich
Ufficio Stampa Università di Bologna
Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna
Bologna Città della Musica UNESCO
