(AGENPARL) - Roma, 9 Novembre 2023(AGENPARL) – gio 09 novembre 2023 APRE LA STAGIONE DI DANZA DI ANCONA
DOMENICA 12 NOVEMBRE ORE 20.45
AL TEATRO DELLE MUSE
L’UNICA DATA ITALIANA
DEL DITTICO
DODI E IMA
DI SOFIA NAPPI
PRODUZIONE SOSTA PALMIZI, KOMOCO/SOFIA NAPPI
Dopo i numerosi appuntamenti europei e oltreoceano, domenica 12 novembre alle
ore 20.45, come unica data italiana, al Teatro delle Muse di Ancona vengono
proposte le due produzioni DODI e IMA di Sofia Nappi, giovane coreografa e
danzatrice associata Sosta Palmizi, attiva a livello internazionale con la sua compagnia
Komoco e come coreografa indipendente.
Teatro.
I due affascinanti lavori di Sofia Nappi portano in scena una trasposizione danzata
delle pulsioni dell’animo umano; ad aprire la serata DODI, duetto che attraversa ed
esplora lo stato di tormento tipico della condizione esistenziale dell’uomo.
Snodandosi alla riscoperta della sottile poesia che si insinua con fiducia, leggerezza e
passione nel ritrovare un ascolto profondo del presente, i due danzatori ci
accompagnano in un viaggio di auto-esplorazione, verso una maggiore
consapevolezza fatta di introspezione e accettazione di sé stessi, in un viaggio verso
la libertà. DODI di Sofia Nappi, danzatori Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli,
costumi Sofia Nappi, disegno luci Alessandro Caso, produzione Sosta Palmizi con
KOMOCO/ Sofia Nappi.
A seguire IMA, opera corale per cinque danzatori, nata in una prima versione breve
nell’ambito della XIV edizione della Biennale Danza di Venezia per poi essere
presentata a serata intera in occasione del debutto nel 2022 al Colours International
Festival di Stoccarda. Coreografia Sofia Nappi, danzatori Arthur Bouilliol, Leonardo de
Santis, Glenda Gheller, India Guanzini, Paolo Piancastelli, assistente alla coreografia
Adriano Popolo Rubbio, luci Alessandro Caso, costume designer Luigi Formicola,
produzione Sosta Palmizi, Komoco/Sofia Nappi.
Il termine “Ima” nella sua traduzione dal giapponese indica il momento presente, in
ebraico significa madre, con un particolare riferimento alla rinascita e al
rinnovamento; la creazione è stata immaginata durante il periodo di distanziamento
sociale: «Siamo stati lasciati soli – commenta Sofia Nappi – nella nostra vera casa, il
nostro corpo, dove esiste solo la dimensione temporale del presente, dove il nostro
esistere diventa più sensibile alle piccole cose, dove il bisogno di rapporto con l’altro,
in assenza di contatto fisico, ci porta a raggiungere un profondo senso di relazione e
nostalgia di creazione. Essere soli con il nostro corpo ci fa percepire chiaramente che
tutto, dentro e intorno a noi, non si è fermato, ma è in continuo divenire in una danza
che è interconnessione di tutte le cose». I sinuosi corpi dei danzatori portano così
l’attenzione sul momento presente in una danza magnetica che rapisce l’attenzione
dello spettatore, trasportandolo in storie personali e collettive che si intrecciano in
una danza pura e universale.
Sofia Nappi, coreografa e danzatrice internazionale italiana, si diploma all’Alvin Ailey
American Dance Theatre di New York per poi approfondire i suoi studi a livello
internazionale. Nella sua formazione giocano un ruolo fondamentale lo stretto
contatto con la Hofesh Shecter Dance Company e lo studio di Gaga, linguaggio del
celebre coreografo Ohad Naharin.
Sofia è direttrice artistica e co-fondatrice del suo progetto KOMOCO grazie al
generoso supporto della storica Ass. Sosta Palmizi e alla speciale vicinanza dei suoi
primi collaboratori e muse Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli.
Già dalla prime creazioni Sofia e la compagnia KOMOCO ricevono importanti
riconoscimenti, tra questi il premio Partner Introdans Award al Rotterdam
International Duet Choreography Competition 2021, il 1° Premio, il Premio della
Critica e il Production Award dalla Tanja Liedtke Foundation e dal Direttore Artistico
Marco Goecke dello Staatstheater Hannover al prestigioso 35th International
Choreography Competition Hannover 2021. KOMOCO presenta i suoi lavori in Italia e
con tournée internazionali in Europa ma anche in Messico, Canada, Serbia, ospite di
prestigiose istituzioni e festival internazionali tra i quali: La Biennale Di Venezia, The
Albania Meeting Dance Festival, RomaEuropa Festival, MASDANZA, The Colors
International Dance Festival, Teatros del Canal e Madrid en Danza, per citarne alcuni.
Inoltre lavora come coreografa indipendente realizzando lavori per compagnie di
danza di fama internazionale come il National Theatre Mannheim, lo Staatsoper di
Hannover, lo Scottish Dance Theatre, il Nederlands Dans Theater 2 e Göteborg
Opera. Parallelamente, il lavoro di Sofia Nappi si snoda anche nel campo della ricerca
e della formazione a livello internazionale (come ad esempio presso Tisch – New York
University, nell’ambito di Micadanses presso Le Carreau du Temple a Parigi, Henny
Jurriëns Studio ad Amsterdam, Elephant and the Black Box e Danza180 a Madrid,
Tanzpunkt Hannover, al Daf di Roma, Balletto di Toscana, Opus Ballet, ecc.) in stretta
collaborazione con i danzatori della compagnia KOMOCO.
DODI
di Sofia Nappi
danzatori Adriano Popolo Rubbio e Paolo Piancastelli
costumi Sofia Nappi
disegno luci Alessandro Caso
produzione Sosta Palmizi con KOMOCO/ Sofia Nappi
Premi Vincitore del Partner Award Introdans alla Rotterdam International Duet
Choreography Competition 2021; Primo premio e premio della critica all’
International Choreography Competition Hannover 2021; Premio di Produzione dalla
Fondazione Tanja Liedtke e dal Direttore Artistico Marco Goecke dello Staatstheater
Hannover
coreografia Sofia Nappi
danzatori Arthur Bouilliol, Leonardo de Santis, Glenda Gheller, India Guanzini, Paolo
Piancastelli
assistente alla coreografia Adriano Popolo Rubbio
luci Alessandro Caso
costume designer Luigi Formicola; i costumi sono stati realizzati da Silvia Salvaggio e
