(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – ven 27 ottobre 2023 Gentile collega,
ti segnaliamo la notizia appena pubblicata su Media Inaf riguardante la
prima edizione del premio Inaf-Event Horizon. Il riconoscimento viene
assegnato da una giuria dell’Istituto nazionale di astrofisica per il
lungometraggio in concorso al Festival Science+Fiction di Trieste che
affronta con efficacia filmica ed espedienti narrativi coinvolgenti temi
particolarmente rilevanti e innovativi nel campo della scienza. Il film
vincitore del premio per l’edizione 2023 è “Restore Point”:
Event Horizon, un premio fantastico
Di seguito riportiamo il testo integrale della notizia:
LA PRIMA EDIZIONE AL FESTIVAL SCIENCE+FICTION DI TRIESTE
Event Horizon, un premio fantastico
Assegnato al film “Restore Point” il nuovo premio Inaf-Event Horizon. Il
riconoscimento viene assegnato da una giuria dell’Istituto nazionale di
astrofisica per il lungometraggio in concorso che affronta con efficacia
filmica ed espedienti narrativi coinvolgenti temi particolarmente rilevanti
e innovativi nel campo della scienza
Marco Galliani 27/10/2023
Dal
27 ottobre al primo novembre torna il Festival Science+Fiction
di Trieste, il più
importante evento italiano dedicato al cinema di questo genere, giunto alla
23esima edizione. *L’Istituto nazionale di astrofisica è un partner di
vecchia data*, patrocinatore del Festival e quest’anno – anche per
ricordare i 60 anni dallo storico Festival internazionale del film di
fantascienza svoltosi a Trieste dal 1963 al 1982, la prima manifestazione
dedicata al cinema di genere in Italia e tra le primissime in Europa – *ha
promosso l’istituzione di un premio speciale* per il lungometraggio in
concorso al festival che meglio affronta, con efficacia filmica ed
espedienti narrativi coinvolgenti, temi particolarmente rilevanti e
innovativi nel campo della scienza. E il titolo del riconoscimento è tutto
un programma: “Event Horizon”, per ricordare l’orizzonte degli eventi,
linee immaginarie in prossimità dei buchi neri che segnano il limite oltre
il quale nulla sfugge ad essi, nemmeno la luce e che da sempre stuzzicano
la fantasia di artisti, scrittori e registi. La giuria Inaf di quest’anno,
un inedito ma qualificato mix di ricercatori, giornalisti e cinefili, era
composta da *Valentina Guglielmo*, *Paolo Soletta, Vincenzo Cardone,
Fabrizio Fiore* e dal presidente *Stefano Cristiani*, che con entusiasmo e
determinazione è riuscito a concretizzare la sua idea.
«Un’idea che è nata», racconta proprio Cristiani, «da una discussione tra
“cinefili astro-snob”, dalla constatazione di quanto sia diffuso nella
produzione *Sci+Fi* lo stereotipo che associa “scoperta scientifica” a
“futuro distopico” e spesso risolve questioni complesse poste dal progresso
tecnologico con il classico bombardamento catartico, che cancella la
scoperta pericolosa di turno – e magari anche lo scienziato – … e dopo
“tutti vissero felici e contenti”. *Luoghi comuni e scienza non sono mai
andati d’accordo*, per cui ci è sembrato opportuno *premiare chi esce da
questi schemi* e affronta le sfide futuristiche in campo aperto, senza una
fideistica e acritica fiducia nel progresso, ma anche senza pregiudizi. Per
capirci – aggiunge Cristiani – nel solco di opere come i celeberrimi “2001
Odissea nello Spazio” e “Interstellar”, ma anche “Europa Report”, vincitore
del premio Asteroide al Sci+Fi Festival del 2013».
La giuria costituita per assegnare il premio, creazione artistica di
Michele Scarcia, si è trovata in grande sintonia ma ha dovuto affrontare
già in questa prima edizione del premio Inaf-Event Horizon una scelta
ardua, perché tra le opere selezionate due sono emerse in modo particolare,
in realizzazioni formalmente diverse, un film di animazione e un film “di
attori”, entrambe straordinariamente riuscite.
Il poster del film “Restore Point”
Alla fine, la prima edizione del premio Inaf- Event Horizon è andata al
film “*Restore Point*” di Robert Hloz (Repubblica Ceca, Polonia,
Slovacchia, 2023), che verrà presentato in anteprima italiana *il 28
ottobre alle ore 20.00 nel cinema Politeama Rossetti di Trieste*. Il film è
stato premiato dalla giuria “per aver saputo affrontare con particolare
efficacia filmica e innovazione temi particolarmente rilevanti e senza
tempo in campo scientifico e sociale. L’impianto narrativo cyberpunk, che
echeggia Philip Dick nei suoi Blade Runner e Total Recall, con alcune note
di Soylent Green e Frankenstein, tocca in modo delicato argomenti con cui
l’uomo fa i conti da sempre: il passaggio dalla vita alla morte, le seconde
possibilità e il senso della vita – che non può essere ridotto al contenuto
di un hard disk. Ideali utopici si confrontano con uno scenario sociale
cupo e distopico, creando una giustapposizione coinvolgente. Il tutto,
confezionato con effetti visuali eleganti e funzionali. Restore Point è un
gioiello cinematografico in cui l’architettura brutalista trasforma Praga
in una metropoli del futuro e le curve degli edifici richiamano le svolte
nelle indagini del detective Trochinowska».
Il premio Event Horizon 2023 verrà consegnato nel corso della serata
da *Fabrizio
Fiore*, Direttore dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste che
sottolinea: “Il rapporto tra *Science* e *Fiction* non è mai a senso unico.
La a *Fiction* non è una divulgazione della *Science*, non viene dopo. Il
rapporto è molto più complesso, infatti spesso e volentieri la
*Fiction* anticipa
la *Science*, sia come contenuti che come trasferimento e metabolizzazione
di questi contenuti nella società. E poi riprende e riadatta il contenuto
scientifico che è emerso in un nuovo ciclo non lineare. Da questo punto di
vista *Restore Point*, pur facendo parte di una lunga tradizione come
evidenziato anche nella motivazione del premio, introduce elementi di
novità, soprattutto nel saper rendere tutti gli elementi di sci-fi una
parte veramente naturale della società descritta».
La giuria del premio Inaf-Event Horizon ha infine attribuito una menzione
d’onore al lungometraggio animato “*Mars Express*” di Jérémie Périn
(Francia, 2023) “per aver saputo condensare in un film di animazione un
thriller mozzafiato che affronta il mai-così-attuale tema del rapporto tra
uomini e robot. Lo stile impeccabile riprende e sviluppa, in una forma
originale, europea, la migliore tradizione dell’animazione giapponese e di
autori come Moebius. Il film raggiunge un equilibrio esemplare tra la
ricchezza di elementi futuristici immaginativi, sempre funzionali alla
storia, e i codici di un film noir, che tengono lo spettatore incollato
allo schermo. Tra Asimov e “The Big Sleep”, il film approda a una
risoluzione finale che ci lascia pensosi a meditare non solo sull’essenza
dell’umanità di fronte allo sviluppo tecnologico, ma anche sul rapporto col
Diverso».
*Per saperne di più:*
– Il portale del Festival Science+Fiction
di Trieste
Cordialmente,
Ufficio Stampa INAF
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