(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – gio 26 ottobre 2023 Cavallo e Franchini (Cisl): «Se gestita in modo proattivo,
l’immigrazione può essere un’iniezione di energie attive e
vitali»
Potenza, 26 ottobre 2023 – «In una regione che risente
principalmente degli effetti depauperanti dell’emigrazione, quello
dell’immigrazione è un fenomeno circoscritto, mentre nelle regioni
del Nord ed economicamente sviluppate si consolida la tendenza
all’inserimento lavorativo della forza lavoro straniera». È
quanto affermano il segretario generale della Cisl Basilicata
Vincenzo Cavallo e la responsabile del centro studi Luana Franchini.
«In Basilicata l’immigrazione non è un fenomeno di grande
portata, meno del 5 per cento della popolazione residente è
straniera, tuttavia è un fenomeno che, se gestito nell’ottica
della proattività delle persone e delle politiche attive del lavoro
potrebbe rappresentare un’iniezione di energie attive e vitali».
Secondo Cavallo e Franchini «l’immigrazione in contesti poveri e
spopolati può avere una serie di effetti che variano a seconda di
diversi fattori, tra cui l’entità dell’immigrazione, le politiche
pubbliche nella gestione delle risorse disponibili e la capacità di
integrazione delle comunità locali, tutti questi fattori e la loro
messa a sistema richiedono una regia nell’ottica del governo
regionale del fenomeno e non dell’improvvisazione o
dell’estemporaneità. Se si contrasta il fenomeno delle
sfruttamento e del lavoro nero – proseguono – l’immigrazione
può portare nuova forza lavoro, contribuendo a soddisfare la domanda
di manodopera in settori come l’agricoltura, l’edilizia e i servizi
alla persona».
Inoltre, sempre secondo Cavallo e Franchini «l’immigrazione può
essere un elemento fondamentale per ridurre il disallineamento tra
domanda e offerta di lavoro, con la conseguenza che per alcuni lavori
non si trovano lavoratori disponibili, fenomeno che esiste anche in
Basilicata a fronte di una disoccupazione del 10 per cento», e per
«contribuire a contrastare il declino demografico, aumentando la
popolazione e rinvigorendo le comunità spopolate con un aumento
della natalità che potrebbe aiutare anche la formazione delle classi
negli istituti penalizzati dai criteri del dimensionamento
scolastico. L’immigrazione è un fenomeno a cui guardare
attentamente nell’ottica del contrasto alla spopolamento della
regione, ma favorendo la proattività e la dinamicità delle persone
immigrate e andando oltre la mera assistenza».
(l.can.)
Cisl Basilicata
Ufficio stampa
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