(AGENPARL) - Roma, 25 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mer 25 ottobre 2023 Rinnovi contrattuali: il Ministro Zangrillo e la matematica creativa come
arma di distrazione di massa
170 euro lordi di aumento per i rinnovi contrattuali. É questa la cifra
annunciata dal Ministro e rilanciata in pompa magna da tutti i giornali,
correlata da titoli sulle “ricchissime” buste paga che avranno le
lavoratrici e i lavoratori pubblici prima di Natale.
Una cifra che corrisponderebbe ad uno stanziamento per le amministrazioni
statali pari a 5 miliardi. Tralasciando in questa sede l’insufficienza
delle risorse stante l’inflazione galoppante (gli aumenti corrispondono ad
un terzo di quanto perso in termini di potere d’acquisto dei salari),
vogliamo capire come si arriva alle cifre annunciate dal Ministro. E i
conti non tornano.
La scorsa tornata per le amministrazioni statali furono stanziati 3,75
miliardi: a questa cifra corrisposero nel comparto Funzioni Centrali
aumenti medi lordi degli stipendi tabellari pari a circa 85 euro, nella
Scuola e negli enti locali anche leggermente inferiori.
Come è possibile che i 5 miliardi stanziati per questa tornata
contrattuale producano ora aumenti pari a 170 euro lordi?
O ancora. Nella precedente tornata gli 85 euro medi lordi di aumento
tabellare corrispondevano ad aumenti pari al 4 percento.
Come è possibile che adesso aumenti pari al 6 percento producano una cifra
media di aumento addirittura raddoppiata?
Non sarebbe dall’altronde la prima volta che vengono sparate cifre
destinate ad essere rapidamente ridimensionate.
È probabile che siamo di fronte alla solita media del pollo di Trilussa,
ma anche ad un Governo che va avanti a suon di spot demagogici, sostenuto
da una stampa che quando si tratta di sparare sui dipendenti pubblici non
si fa certo pregare. Se anche si volessero inserire i dirigenti, i
magistrati, i docenti universitari, etc per alzare la media i 170 euri medi
strombazzati dal Ministro Zangrillo risulterebbero comunque esagerati.
La verità è che il Governo ha stanziato meno di un terzo di quanto
avrebbe dovuto e cerca di imbonire i lavoratori pubblici facendogli
arrivare l’anticipo, raccomandandosi di tenerlo separato dalla 13esima
altrimenti non risalterebbe la bontà del Governo.
La verità è che ci stanno imbrogliando e ancora una volta mettono le mani
nelle nostre tasche.
Non facciamoci fregare: il 17 novembre sciopero generale del pubblico
impiego!
Vogliamo aumenti veri e non giochi di prestigio o imbrogli sulla nostra
pelle.
Unione Sindacale di Base
Link al comunicato per condivisione:
Rinnovi contrattuali: il Ministro Zangrillo e la matematica creativa come
arma di distrazione di massa
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