(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2023(AGENPARL) – lun 23 ottobre 2023 L’Ateneo inaugura l’opera Teatro delle Arti Mediali di Ugo Nespolo
NASCE TAM TAM,
MUSEO DIFFUSO DELLA COMUNICAZIONE
Nell’occasione è stato conferito a Nespolo il Master ad honorem in Management delle Risorse Artistiche e Culturali “per aver compiuto continue scorribande tra pratiche e linguaggi, senza mai tradire il suo stile inconfondibile” e “tra gli ultimi eredi di quella che è stata definita ‘avanguardia di massa’”.
Milano, 23 ottobre 2023 – La hall di IULM 1 cambia aspetto: lunedì 23 ottobre all’Università IULM di Milano è stato inaugurato TAM TAM, il Museo Diffuso della Comunicazione, che sta trasformando il Campus dell’Ateneo in un percorso espositivo aperto a tutta la cittadinanza e non solo alla comunità universitaria.
La prima installazione – che è stata svelata alla presenza del Rettore, professor Gianni Canova, del Presidente del Consiglio di Amministrazione, professor Giovanni Puglisi, del Preside della Facoltà di Arti e Turismo, professor Vincenzo Trione e degli Assessori alla Cultura rispettivamente di Regione Lombardia e del Comune di Milano, Francesca Caruso e Tommaso Sacchi – è il Teatro delle Arti Mediali.
Il lavoro artistico è stato realizzato dallo scultore biellese Ugo Nespolo – a cui nell’occasione è stato conferito il Diploma di Master ad honorem in Management delle Risorse Artistiche e Culturali – e resterà come opera stabile nella hall dell’edificio IULM 1, cuore del Campus e snodo della vita dell’Ateneo.
Nella motivazione del Diploma di Master honoris causa si legge: “Tra gli eretici animatori dell’Arte Povera, tra i protagonisti più originali della Pop Art italiana, ma anche cineasta e teorico, Ugo Nespolo è tra gli ultimi eredi di quella che è stata definita ‘avanguardia di massa’. Erede consapevole del futurismo, capace di muoversi su registri, media e territori non contigui (pittura, scultura, grafica, design, cinema, televisione), impegnato a intrecciare, sulle orme di una nobile tradizione novecentesca, l’esperienza del fare con la pratica della scrittura critica, Nespolo ha compiuto continue scorribande tra pratiche e linguaggi, senza mai tradire il suo stile inconfondibile, fondato su cromie luminose e sgargianti, sul rispetto della riconoscibilità, sulla volontà di risolvere ogni figura in una chiave popolare e infantile. Ma, soprattutto, sulla sapienza nel costruire divertite narrazioni visive”.
TAM TAM è la ripetizione ritmica, come il suono di un tamburo – tra i primi modi di comunicare a distanza – delle iniziali dell’opera del Maestro Nespolo, Teatro delle Arti Mediali, che rappresenta 14 icone della comunicazione: dalla macchina per scrivere, alla chiocciola della posta elettronica, dalle testate dei quotidiani alla televisione e alla radio e alla cinepresa e anche una rivisitazione del Pensatore di Rodin.
“Il Teatro delle Arti Mediali – ha raccontato il Rettore Canova all’inaugurazione – è solo la prima tappa di un più ampio Museo Diffuso della Comunicazione che occuperà man mano gli spazi interni ed esterni dell’Ateneo. Questo vuole essere un museo aperto non solo alla comunità della IULM, ma anche alla città, e vuole narrare le discipline che insegniamo in questa Università, ovvero la comunicazione in tutte le sue sfumature. Ci siamo domandati: com’è possibile che nel nostro Paese non esista un museo dedicato alla comunicazione? Allora, iniziamo a farlo partendo da qui”.
“L’Università IULM già ospita da anni – ha aggiunto il Rettore – diverse opere d’arte, da Pomodoro a Isgrò, da Moncada a Rotelli. Un quartiere si può rigenerare anche a partire dalle opere d’arte che ospita. E l’idea è quella di fare del Campus IULM un territorio di bellezza diffusa e un museo espanso della comunicazione”.
Opere d’arte all’Università IULM
La residenza di Poseidone era un gran bel palazzo in fondo al mare
Ignazio Moncada, 2002
Sulle finzioni: “Bilancia giorni”
Giò Pomodoro, 1983
Monumento all’Inferno
Emilio Isgrò, 2018
Porta d’oro
Marco Nereo Rotelli, 2009
Time Without End
Masbedo, 2021
Albero Segreto
Eliazar Hernández Arias e Nidia del Carmen de la Cruz, 2021
Contatti Tenaglia
Giò Pomodoro, 1970
Teatro delle Arti
Ugo Nespolo, 2023
BREVE BIO
Ugo Nespolo, artista versatile, opera in un ampio campo di discipline, dalla pittura al cinema, alla scultura. Negli anni Sessanta lavora con la Galleria Schwarz e la sua prima mostra milanese, presentata da Pierre Restany, in un certo senso precorre il clima e le innovazioni del gruppo che Germano Celant chiamerà Arte Povera.
Nel 1967 è pioniere del Cinema Sperimentale Italiano, sulla scia del New American Cinema. A Parigi, Man Ray gli dona un testo per un film che Nespolo realizzerà col titolo Revolving Doors. I suoi film sono stati proiettati e discussi in importanti musei e istituzioni, tra cui il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra, la Biennale di Venezia.
Nei tardi anni Sessanta, con Ben Vautier, dà vita a una serie di eventi Fluxus e in seguito fonda con Enrico Baj l’Istituto Patafisico Ticinese. Sicuro che la figura dell’artista non possa non essere quella di un intellettuale, Nespolo studia e scrive con assiduità sugli sviluppi dell’estetica e del sistema dell’arte. Ha esposto con grande intensità in gallerie e musei in Italia e nel mondo.