(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2023(AGENPARL) – lun 23 ottobre 2023 Affitti Brevi: cedolare secca verso il rialzo
Confedilizia critica: non produrrà gettito ma solo nero
La cedolare secca verso il rialzo: dal 1° gennaio 2024 potrebbe essere portata dal 21% al 26% per i redditi derivanti dagli affitti brevi. La norma non è ancora stata scritta nella sua versione definitiva ma, nella bozza in circolazione sulla legge di bilancio 2024, l’articolo 19 che si intitola «Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili» aleggia la possibilità che la cedolare secca faccia un balzo in avanti di cinque punti percentuali. Il condizionale è d’obbligo ma, se ciò fosse vero, questo significherebbe per i proprietari di casa che affittano la propria abitazione per brevi periodi – ma anche in modalità “casa vacanze” o altre forme di ricezione non solo a scopo turistico ma anche assistenziale di breve periodo, ivi compresi i bed & breakfast – un significativo aumento della tassazione. Confedilizia Reggio Emilia, attraverso la voce del suo presidente Annamaria Terenziani, ha rimarcato come «Non vadano invece scoraggiati gli affitti brevi». Da qui, «Proprio in questi ultimi giorni sono emerse indiscrezioni giornalistiche che parlano di un possibile aumento dell’aliquota della cedolare secca per gli affitti brevi. Confedilizia sta criticando e contestando questa previsione se fosse vera, ma anche perché il gettito derivante sarebbe davvero molto limitato e l’unico effetto che produrrebbe sarebbe quello di un incremento delle locazioni in nero».
