(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2023 - Saluto del Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, Inaugurazione della mostra dedicata al centenario della morte di Giacomo Matteotti
Inaugurazione della mostra dedicata al centenario della morte di Giacomo Matteotti
(Biblioteca della Camera dei deputati – Sala del Refettorio
Martedì 17 ottobre 2023)
(…)
Alla vigilia del 100° anniversario dell’omicidio di Giacomo Matteotti, la Camera dei deputati rende omaggio a uno dei suoi rappresentanti più illustri.
La mostra che oggi viene inaugurata ricostruisce, con rigore scientifico e con documenti inediti, la vita del deputato socialista, la sua attività politica e la sua tragica fine.
Questa esposizione non è solo un doveroso ricordo di Matteotti.
Rappresenta anche un monito, rivolto soprattutto ai più giovani, a difendere ogni giorno quei valori per cui egli morì.
Matteotti dedicò la sua vita al riscatto sociale delle classi più umili, di quei poveri lavoratori che aveva conosciuto nel suo Polesine.
Si impegnò in politica già dall’età di 16 anni.
Egli era convinto che l’emancipazione dei lavoratori potesse avvenire solo attraverso le istituzioni e le procedure democratiche, mai a discapito della libertà, che egli considerava il bene più prezioso.
Di qui la sua battaglia, dopo essere stato eletto nel 1919 in Parlamento, contro il massimalismo sempre più dominante anche nel suo partito.
Per Matteotti, il movimento di Mussolini era estraneo a ogni prassi democratica.
Egli intuì che sarebbe presto diventato regìme, sopprimendo le residue libertà costituzionali sancite dallo Statuto albertino.
Deputato di rigorosa dirittura morale, egli pagò con la vita il suo impegno in difesa della libertà e della democrazia.
Quando Matteotti denunciò le illegalità e i brogli commessi dai fascisti, nella seduta della Camera del 30 maggio 1924, egli sapeva bene a cosa andava incontro.
A chi si congratulò con lui dopo il suo storico intervento nell’Aula di Montecitorio, egli rispose: “Io il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me”.
Non si sbagliava.
È trascorso quasi un secolo da quei tragici eventi, ma la memoria del sacrificio di Matteotti resta immutata.
Così come immutata nel tempo è la forza di quei valori di libertà e democrazia per i quali egli morì.
È quindi dovere delle istituzioni difenderli e coltivarli ogni giorno.
Anche occasioni come questa mostra rappresentano un contributo a questo obiettivo fondamentale.
