(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – gio 22 giugno 2023 (ACON) Trieste, 22 giu – Il Gruppo consiliare del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg nel Consiglio regionale del Friuli Venezia
Giulia ha espresso pieno sostegno alla mozione di censura del Pd
(primo firmatario Roberto Cosolini) nei confronti dell'assessore
Fabio Scoccimarro "per la partecipazione dell'esponente della
Giunta Fedriga a una manifestazione di chiaro stampo fascista a
Trieste, con tanto di braccia destra tese e inviti al
cameratismo".
Lo rimarca in una nota il consigliere regionale Enrico Bullian,
esprimendo "piena condanna, anche a nome del Gruppo, per la
prossimit? o perlomeno una palese tolleranza verso movimenti,
gruppi o singoli di chiara ispirazione fascista (del II o del III
millennio cambia poco, il tempo non li nobiliter?)".
L'esponente civico mette in evidenza "due effetti deleteri dei
tanti episodi di palese ammiccamento a iniziative o gruppi
neofascisti. Da una parte, la denigrazione ricorrente della
Resistenza e della guerra di liberazione dal nazi-fascismo
perch?, pur con tutte le criticit? e gli errori che possono
essere ascritti a quel mondo, ? evidente la distinzione
fondamentale fra chi combatteva per la libert? e la giustizia
sociale e chi era per sua natura liberticida e razzista.
Dall'altra, la delegittimazione delle istituzioni, conseguente a
comportamenti irresponsabili come quello dell'assessore
Scoccimarro. Azioni vissute dalla societ? con apatia, quasi
sparate passeggere irrilevanti di una classe politica in generale
screditata. Quindi, il danno finale ? persino pi? subdolo di
quanto possa apparire in superficie".
"La Costituzione, che regola le nostre istituzioni e il nostro
vivere civile, non ? solo afascista, ma ? antifascista, proprio
perch? non pu? esserci passivit? verso rigurgiti fascisti che
oggi si fanno pi? forti. ? inaccettabile – continua Bullian – che
un assessore regionale, che ha giurato fedelt? alla Repubblica e
sui suoi valori fondanti, tra i quali l'antifascismo, partecipi a
una manifestazione neofascista. Le istituzioni non possono
rimanere imbelli e inermi. ? gravissimo che n? l'assessore, n?
altri esponenti della Maggioranza, abbiano condannato senza s? e
senza ma chi ? avvezzo a saluti romani e slogan vergognosi,
incompatibili con lo Stato di diritto e con le istituzioni
democratiche. Oggi in aula – conclude – si ? consumata una brutta
pagina politica".
ACON/COM/db
221559 GIU 23
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