(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mar 10 ottobre 2023 *L’INFORMATORE AGRARIO, OLIO EVO: RIFLETTORI PUNTATI SU INNOVAZIONE PER LA
SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DEL SETTORE*
*11 E 12 OTTOBRE “OLIVO IN CAMPO” IN SCENA AD ANDRIA (BAT) CON 40 IMPRESE*
Con la partecipazione di una delegazione di olivicoltori della Basilicata
debutta i prossimi 11 e 12 ottobre all’Azienda agricola Di Pietro di Andria
(BAT, SP174 contrada Posta di Mezzo km 3) la prima edizione di “Olivo in
Campo”, la nuova manifestazione organizzata da Edizioni L’Informatore
Agrario con la collaborazione di Agromillora e l’unica in Italia dedicata
interamente alla filiera olivo-olio che focalizza l’attenzione sulle
innovazioni necessarie a rilanciare produttività e redditività
dell’olivicoltura *made in Italy.*
Il nostro Paese, un tempo leader mondiale nella produzione di
olio extravergine di oliva, attualmente detiene meno di 300.000 tonnellate
all’anno, contro il milione e più di tonnellate prodotto dalla Spagna.
Tuttavia, la qualità dell’olio italiano resta punto di riferimento a
livello globale. La sfida da vincere per la filiera è aumentare la
produttività, mantenendo i caratteri di distintività dell’olio Made in
Italy. Biodiversità “agroalimentare”, legata alle varietà tipiche della
Penisola (circa 600 come in nessun altro Paese del mondo), standard
qualitativi e sostenibilità ambientale rendono l’olio italiano unico al
mondo. Coniugare l’incremento delle produzioni e della qualità, anche
ambientale, oggi è possibile attraverso le nuove tecnologie messe a
disposizione dall’industria agromeccanica e delle biosolution (strumenti di
bioprotezione e biostiolanti). L’11 e 12 ottobre prossimi saranno quindi
visibili a Olivo in Campo tutte le più recenti e innovative soluzioni per
l’olivicoltura, a partire da impianto e gestione dell’oliveto in tutte le
sue fasi, dalla preparazione del suolo alla raccolta, fino alla lavorazione
in frantoio. Trappole dotate di fotocamera e collegamento wireless per la
cattura e il monitoraggio dei parassiti da remoto; software per irrigare
gli oliveti solo nel momento di maggior stress idrico in base alla fase
fenologica, ottimizzando così l’utilizzo dell’acqua; software che
incrociando i dati rilevati dai satelliti con i dati microclimatici per
attuare la lotta integrata alle malattie, applicando alla vegetazione i
moderni prodotti di origine biologica e riducendo l’uso di agrofarmaci;
nuove varietà di olivo resistenti alla Xylella o adatte alle coltivazione a
siepe per la meccanizzazione della potatura e della raccolta delle drupe;
raccoglitrici meccaniche scavallanti, ma anche gli scuotitori del fusto
delle piante per favorire il distacco delle drupe dagli olivi coltivati in
modo tradizionale, al fine di ridurre i costi di produzione e rendere
competitive le forme di allevamento tipiche del paesaggio italiano;
biostimolanti di origine naturale che agiscono sulle funzioni fisiologiche
della pianto potenziandone la capacità di resistere alla siccità e alle
avversità biotiche: sono solo alcune delle innovazioni tecnologiche
presenti a Olivo in Campo che contribuiranno nell’immediato futuro a
migliorare la competitività dell’olivicoltura italiana e a rafforzarne la
distintività.
La due giorni prevede esibizioni in campo e tour guidati alle oltre 50
aziende presenti con più di 40 cantieri in movimento e quattro workshop di
approfondimento sulle soluzioni economiche e agronomiche adottate assieme
agli strumenti e alle tecnologie in mostra. L’iniziativa, che si inserisce
in un più ampio progetto editoriale curato dalla casa editrice di settore e
seguito da un Comitato scientifico altamente specializzato (4 Università
italiane, Crea e agronomi specializzati in olivicoltura), punta infatti a
contribuire alla sostenibilità economica di una coltura cruciale per
l’economia rurale del Centro e del Sud del Paese.
Sul fronte del programma, si parte mercoledì 11 ottobre alle 14 con le
dimostrazioni live e i tour accompagnati, che termineranno alle 18 per
riprendere poi giovedì mattina dalle 10.30 e fino alle 17. A fare da guida,
i tecnici individuati da L’Informatore Agrario che illustreranno le
innovazioni presenti, dall’utilità funzionale al contributo in termini di
sostenibilità economica. «Nuova pac ed eco-schemi: analisi economica» è il
titolo del workshop di apertura, che mercoledì alle 18 darà il via alla
Masseria Posta di Mezzo (SP174 contrada Posta di Mezzo km 3, Andria -BAT)
alla rassegna degli approfondimenti con Angelo Frascarelli dell’Università
di Perugia, Salvatore Camposeo dell’Università di Bari e Tiziano Caruso
dell’Università di Palermo. Spazio invece a «L’impianto dell’oliveto:
scelta varietale e sistemi colturali» nella mattinata di giovedì (ore
9.30), con l’agronomo Luigi Catalano, Donato Boscia e Maria Saponari del
CNR di Bari, Cinzia Montemurro e Salvatore Camposeo dell’Università di
Bari, a cui seguirà nel pomeriggio (16.45) l’appuntamento su «Le variazioni
del clima cambiano la difesa e la nutrizione dell’olivo», curato dal
direttore dell’Osservatorio fitosanitario Salvatore Infantino, Salvatore
Germinara dell’Università di Foggia e dall’agronomo fitopatologo Antonio
Guario. Chiudono il programma Lorenzo Marconi dell’Università di Bologna e
Alessandro Leone dell’Università di Bari, che metteranno a fuoco il tema
della «Meccanizzazione e robotica in olivicoltura» (ore 17.45).
L’azione divulgativa e formativa, già avviata con le prime uscite del
podcast “Olivicultura dell’innovazione” (ediagroup.it/olivicultura), proseguirà
anche dopo le giornate in campo attraverso la pubblicazione di nuove
puntate e altri articoli, reportage, corsi di formazione, video e
newsletter.
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