(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2023(AGENPARL) – mar 03 ottobre 2023 *——————————–*
*Turismo a Napoli e impatto sulla sostenibilità sociale e ambientale:
Gianni Lepre, “Non mi risulta che Roma, Venezia o Firenze se ne facciano un
problema”*
Il turismo per sua natura è un fenomeno sistemico dove sono tanti gli
attori e i soggetti che devono cooperare per un’offerta che sia
sostenibile. L’aumento della presenza dei turisti può generare problemi di
impatto sociale e ambientale rispetto a una capacità di carico legata alla
disponibilità di poter accogliere correttamente, in maniera efficace e
sostenibile i turisti. Quindi c’è da fare degli investimenti sotto questi
profili in termini organizzativi dove tutti fanno la loro parte, le
istituzioni, gli operatori, i turisti e i cittadini.
Questo quanto emerso in un convegno promosso dall’Ordine dei Dottori
Commercialisti di Napoli a cui ha partecipato il prof. Mauro Sciarelli,
docente di economia e gestione dell’impresa all’Università Federico II.
“Concordo con il prof. Sciarelli sulla priorità degli investimenti da
compiere sul versante turismo e infrastrutture – esordisce Gianni Lepre,
economista e Consigliere del Ministro della Cultura con delega al Made in
Italy – ma sul versante sostenibilità sociale e ambientale, non penso che
città turistiche per antonomasia come Roma, Firenze o Venezia, se ne
facciano un problema. Il vero problema non è accogliere correttamente i
turisti, ma garantire loro un corretto percorso globale nell’anima della
città”. Il prof. Lepre che tra l’altro è presidente della Commissione
Economia della Cultura dell’Ordine nazionale dei Dottori Commercialisti, ha
poi sottolineato: “Se prendiamo ad esempio Roma, che ogni anno fa decine di
milioni di turisti, il discorso sulla sostenibilità in senso generale
risulterebbe controproducente rispetto all’indotto economico generato da
quel tipo di massa turistica. Napoli si ferma a 2 mln di turisti l’anno, su
per giù, per cui parlare di sostenibilità sociale e ambientale vorrebbe
dire riscrivere il paradigma Napoli che il mondo ci invidia. Ancora più
esilarante è fare il discorso della sostenibilità ambientale davanti a
quelli di MSC, ad esempio, un po come se andassimo da Philip Morris e gli
dicessimo che deve chiudere perché il fumo fa male. Sappiamo bene quanto
inquinano le grandi navi da crociera, ma nonostante ciò da noi arrivano
decine di migliaia di persone via mare”. Lepre ha poi ribadito: “La
sostenibilità si, ma infrastrutturale, da noi mancano le strutture
ricettive e produttive direi io, quelle che ci sono sono nel caos del
privatismo, nell’anarchia più assoluta tra emerso e sommerso in assenza di
una rete e di sinergie interistituzionali a governo dell’accoglienza.
Questo è il vero problema non certo l’impatto ambientale o sociale. Con il
turista la città vive, ed il caos è parte integrante di questa realtà
territoriale. Ma anche il caos va regolamentato, ma senza troppi paletti
restrittivi se no poi Napoli smette di essere Napoli, e magari non attira
nemmeno più”. Il prof. Lepre ha poi concluso: “Che ben vengano gli
interventi istituzionali nel senso che dice il prof. Sciarelli, ma Napoli è
invasa dai turisti perché è Napoli, ed è questo che non dobbiamo mai
dimenticare”.
