(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2023(AGENPARL) – ven 22 settembre 2023 **Sanità, firmata intesa tra Regione e organizzazioni di volontariato sul
trasporto sanitario **
**/Accordo sottoscritto da Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce
Rossa. Cresce il budget destinato all’emergenza-urgenza. Giani e Bezzini:
“Salvaguardato un modello unico, che ha assicurato fino ad oggi servizi
di qualità”/
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 22 settembre 2023 alle 17:14/
La Regione ha firmato un’intesa di tre anni sul trasporto sanitario con
Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa. Un accordo che, rispetto
al passato, non è più annuale ma triennale e che vede aumentare in modo
considerevole il budget destinato all’emergenza, che già nel 2023 passa da
40 a 52 milioni su 104 complessivamente destinati ai trasporti sanitari e
che diventeranno 106 milioni nel 2024 e 110 milioni nel 2025. Un ristoro in
crescita, che tiene conto dei maggiori costi, incomprimibili, che le
associazioni di volontariato sono costrette ad affrontare, a causa
dell’inflazione e delle turbolenze economiche internazionali, per
l’acquisto ad esempio dei carburanti, per il rinnovo del parco veicoli ma
che aiuterà a sostenere pure le maggiori spese del personale legate agli
adeguamenti contrattuali e a percorsi di stabilizzazione, che la Regione
intende sostenere assieme alla crescita professionale dei lavoratori. Una
volontà condivisa.
L’intesa arriva dopo incontri e confronti che si sono succeduti negli
ultimi mesi e settimane. Dublice l’obiettivo: valorizzare un ‘tesoro’ di
esperienze, presenze e risorse ed opportunità sedimentati in oltre
quaranta anni di rapporti virtuosi fra le grandi realtà del volontariato
toscano, la Regione e le aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, un
modello largamente apprezzato, ma anche affrontare nodi strutturali e
contingenti che suggeriscono un’azione di revisione del sistema, alle cui
problematicità si aggiunge, in ultimo, l’incertezza che accompagna il
presente e il futuro del servizio sanitario nazionale a garanzia di diritti
scritti nella Costituzione.
“Le associazioni di volontariato svolgono in Toscana un ruolo essenziale:
un mondo che conta 550 presidi in tutta la regione, disseminato in modo
capillare nelle grandi e piccole comunità, e che da un punto di vista
sanitario ci permette di garantire il servizio di emergenza-urgenza,
svolgendo contemporaneamente anche funzioni sociali” commenta il
presidente della Toscana, Eugenio Giani. “Con l’accordo stipulato oggi
con il privato sociale – prosegue – si accresce considerevolmente l’impegno
della Regione sul fronte della spesa per il trasporto di emergenza. Non era
facile trovare le risorse necessarie, mantenendo i conti in equilibrio, ma
ci siamo riuscito”
In altre parti d’Italia per il trasporto sanitario si fanno gare di appalto
o si ricorre al personale delle Asl. “La Toscana è l’unica regione –
ricorda l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini – dove le grandi
associazioni del volontariato sono parte integrante del sistema del
trasporto sanitario. Abbiamo un modello originale e vogliamo salvaguardarlo
e proiettarlo nel futuro: un modello che ha assicurato ad oggi servizi
qualitativamente elevati”. “L’accordo di oggi – prosegue – costituisce
pertanto un passaggio importantissimo: un’intesa politico-programmatica dal
respiro triennale e non più annuale, in grado di dare stabilità al
sistema e alla relazione tra Regione ed associazioni facilitando
quest’ultime nella programmazione”.
“Abbiamo voluto spostare più risorse sul trasporto sanitario di
emergenza e ritengo – conclude – che sia un’intesa soddisfacente per tutti,
capace di garantire futuro al sistema e il giusto equilibrio nell’interesse
dei cittadini, delle associazioni stesse, dei volontari che si impegnano
all’interno ma anche dei lavoratori delle associazioni”.
Negli ultimi anni, dal 2017 al 2022, già altre volte il sistema del
trasporto sanitario toscano è stato oggetto di valutazione e
miglioramento, irrobustito e ripensato anche in base a criteri di
appriopriatezza. Il confronto di questi mesi con le associazioni ha
riguardato il consolidamento dell’architettura del sistema e l’introduzione
di nuovi modelli organizzativi, l’allineamento delle performance,
l’individuazione chiaramente di nuove risorse economiche.
Sul fronte dei trasporti sociali di oggetti con fragilità economica è
stata raggiunta una maggiore omogeneizzazione dei criteri di accesso e
delle modalità di erogazione, fino ad oggi talvolta diverse tra un
territorio e l’altro: una standardizzazione particolarmente apprezzata
dalle associazioni.
Le organizzazioni rappresentative del mondo del volontariato saranno
coinvolte nel coordinamento regionale e si impegneranno, da parte loro, a
sostenere l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto di
emergenza-urgenza, anche attraverso il miglioramento dell’appropriatezza e
l’adozione dei processi di accreditamento.