(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2023(AGENPARL) – sab 16 settembre 2023 CONSUMI: CONSULENTI LAVORO, ‘TAGLIO RDC FA CALARE IL PIL’
Studio Susini Group: 85% del Reddito utilizzato per fare spesa, 13% per pagare bollette e 2% per acquisto altri servizi o beni
Il calo del Prodotto Interno Lordo italiano non è soltanto causato dai comparti produttivi dell’agricoltura, industria e servizi, rispettivamente diminuiti dell’1,3%, 1,4% e 0,1%, ma anche dal taglio del Reddito di Cittadinanza. Nel secondo trimestre del 2023, il Pil è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2022. Il dato che dovrebbe far più riflettere, ma a cui nessuno ha dato importanza, è il calo dello 0,3% dei consumi finali nazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, l’aumento del PIL era stato trascinato proprio dalla positività dei consumi, dato che si era assestato ad un +0,7% di cui lo 0,3% dovuto all’incremento dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali.
«Non è difficile capire che il taglio del Reddito di Cittadinanza ha inciso negativamente sul Prodotto Interno Lordo italiano e, sicuramente, lo continuerà a fare in quanto diminuirà ulteriormente il potere d’acquisto. Il Governo – afferma Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group S.t.P. – dovrà mettere in atto delle misure che contrastino la diminuzione del PIL, tenuto conto che il RdC subirà ulteriori tagli. Dovrebbero essere trovate delle risorse economiche per rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale, introdotto a luglio ma in scadenza a dicembre. Anche la detassazione della tredicesima e di altri emolumenti nonché l’ampliamento delle soglie di esenzione di benefit aziendali potrebbero portare nelle tasche degli italiani maggior denaro da poter spendere in beni e servizi», conclude Sandro Susini.
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