(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2023 - (AGENPARL) – ven 08 settembre 2023 INCENTIVI IN EDILIZIA, ENZO PELLE (FILCA-CISL): “SUPERARE LE
POLEMICHE E TARARE INTERVENTI SU PERIFERIE ED EDILIZIA POPOLARE”
“Il Superbonus continua ad alimentare polemiche e discussioni, ma
era prevedibile che una misura del genere impattasse in modo così
significativo sui conti. Rimane invece ferma la necessità di
adeguamento del patrimonio immobiliare. La nostra richiesta sugli
incentivi resta la stessa: devono essere fruibili cominciando dalle
periferie e dall’edilizia popolare, dove c’è una più alta
densità di popolazione. E devono essere legati alla rigenerazione
urbana. Ma perché le misure ottengano i risultati sperati occorrono
interventi mirati su tutto il sistema delle costruzioni”. Lo
dichiara Enzo Pelle, segretario generale Filca-Cisl nazionale.
“Migliorare le abitazioni – spiega Pelle – è davvero necessario:
la maggior parte del costruito italiano è stato edificato prima del
1980, mentre 3 abitazioni su 4 sono da adeguare alla normativa
antisismica. Gli interventi già realizzati hanno permesso al settore
delle costruzioni di contribuire per il 16% alla crescita
dell’economia del Paese nel 2022. Ma perché ci sia una buona
crescita gli interventi devono essere strutturali e tarati sul lungo
periodo, e contribuire a creare imprese e lavoro di qualità. Per
farlo – aggiunge il segretario generale della Filca – bisogna
attuare interventi di riqualificazione e utilizzare gli incentivi,
che sarebbe bene coordinare, qualificando al contempo il sistema
dell’edilizia residenziale, cominciando dalle stazioni appaltanti,
dai professionisti, dalle imprese e dalle maestranze. Solo in questo
modo potremo avere un’edilizia partecipata, amica dell’ambiente e
del sociale.
Una delle priorità – prosegue – è rendere trasparente il sistema
di finanziamento attraverso interventi pubblici e bonus, in modo da
monitorare non solo la corretta realizzazione ma anche l’efficienza
manutentiva del patrimonio edilizio riqualificato. Inoltre un sistema
che fornisce dati può fornire informazioni preziose per gli
interventi futuri. La rigenerazione urbana deve riguardare in
particolare le periferie delle città, dove vive l’80% dei
cittadini: è in queste aree che gli incentivi sortiscono i benefici
maggiori, soprattutto se si coinvolgono i diretti interessati già
dalla fase progettuale. Sulle nuove politiche di incentivi la nostra
proposta è chiara: bisogna garantire le fasce più deboli, che
devono ottenere incentivi più alti, e bisogna puntare sulle aree con
maggiore densità abitativa.
Infine la tecnologia: i nuovi strumenti devono essere parte
integrante di un sistema partecipato che permetta ai cittadini di
fruire delle potenzialità in modo funzionale alle loro esigenze
adattando le innovazioni e gli interventi ai nuovi bisogni della
giusta transizione”, ha concluso Pelle.
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Vanni Petrelli
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