(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mer 06 settembre 2023 SEGUONO A BREVE FOTO CON ULTERIORE INVIO
Inviato: mercoledì 6 settembre 2023 20:04
Oggetto: COMUNICATO STAMPA DEL 6 SETTEMBRE 2023 – Matera, inaugurazione del
monumento ai caduti dell’Arma dei Carabinieri
MATERA: INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO AI CADUTI DELL?ARMA DEI CARABINIERI
Nel pomeriggio del 6 settembre a Matera è stato inaugurato un monumento in
ricordo dei Caduti dell?Arma dei Carabinieri che nei suoi 209 anni di storia
hanno sacrificato la loro vita per l?unità e la libertà del Paese e contro
la criminalità comune ed organizzata, come anche nella lotta al terrorismo
interno ed internazionale.
L?iniziativa del locale Comando Provinciale dell?Arma, che ha avuto sin da
subito il pieno sostegno del Comune e della Provincia di Matera, ha portato
alla posa di una scultura in bronzo rappresentante una granata con fiamma,
simbolo dell?Arma dei Carabinieri, installata su un basamento in calcarenite
di Matera, realizzata dal noto scultore materano Maestro Raffaele
Pentasuglia, già autore di altri importanti monumenti in bronzo nella città
di Matera e in altri luoghi del territorio nazionale. Il monumento,
collocato nella rotonda di Via Dante prospiciente la caserma ?M.O.V.M. Magg.
Rocco Lazazzera? sede del Comando Provinciale dei Carabinieri, è rivolta in
direzione del centro della città di Matera, capoluogo di provincia, verso i
luoghi ove i Carabinieri si sono distinti durante la Resistenza nell?opera
di liberazione dal nemico, ed idealmente la città guarda i Carabinieri
caduti e rende loro i suoi onori.
A Matera fu proprio un Capitano dei Carabinieri, Giuseppe Cozzella, che
supportato dal Caporale Giuseppe Vassalli e dal Geniere Giuseppe Zaffarini
diede inizio il 21 settembre 1943 all?insurrezione del popolo materano
contro il nazifascismo. Nel tardo pomeriggio di quel giorno due soldati di
un reparto nazista in ritirata si abbandonarono, armi alla mano, ad atti di
violenza e alla rapina in danno di cittadini indifesi e di negozianti. Il
Capitano Giuseppe Cozzella si recò con i due militari presso un?oreficeria
all?epoca presente in Via San Biagio mentre veniva depredata dai due
facinorosi tedeschi e, dopo aver incitato i presenti alla lotta, affrontò i
nazisti con decisione in un violento scontro a fuoco al termine del quale
questi ultimi rimasero uccisi. Il Capitano, seppur gravemente ferito,
presagendo l?imminente reazione nemica, rientrò al comando per impartire
ordini di apprestare a difesa la caserma e l?intero quartiere di San Biagio,
tentando poi, nonostante le ferite da arma da fuoco subite, di raggiungere
il proprio posto di comando. Tuttavia, fatto segno di nutrito fuoco di
fucileria, riparava in un caseggiato di via San Biagio, incitando
coraggiosamente la popolazione del rione alla resistenza. Le sue azioni
costituirono la scintilla dell?insurrezione dei materani e portarono ad una
resistenza che ebbe esito pienamente favorevole, liberando la popolazione
dall?oppressione nemica.
Di tale atto di ribellione dei materani, la cui reazione da parte dei
tedeschi costò l?uccisione di 26 persone, di cui 18 civili e 8 militari e
mutò le sorti di Matera, prima città del Mezzogiorno a insorgere contro
l?invasore, e conseguentemente di tutta la sua provincia, quest?anno ricorre
l?ottantesimo anniversario.
Tutto ciò valse all?eroico Capitano dei Carabinieri la Medaglia d?Argento al
Valor Militare ed alla città di Matera la concessione della Medaglia
d?Argento al Valor Militare, conferita il 21 settembre 1966 dal Ministro
della Difesa, e poi della Medaglia d?Oro al Valor Civile, conferita il 17
novembre 2016 dal Presidente della Repubblica. Nel contesto della lotta
all?oppressione nazifascista l?Arma dei Carabinieri ha fornito un altissimo
contributo di sangue con i suoi 2.735 Caduti, 6.521 feriti e oltre 5.000
deportati, e diede un impulso rilevante alla lotta contro le forze nemiche,
contraddistinguendosi con l?eroica iniziativa di singoli che colpirono non
soltanto l?opinione pubblica ma gli stessi avversari, come accaduto nel caso
esemplare di Matera. Un così alto tributo di sangue, nel corso dell?ultimo
conflitto mondiale e della Resistenza, ha avuto a livello nazionale i
seguenti riconoscimenti:
– alla Bandiera dell’Arma: 1 Medaglia d’Oro al Valor Militare;
– ad Ufficiali, Sottufficiali, Appuntati e Carabinieri:
? 2 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia;
? 32 Medaglie d’Oro al Valor Militare;
? 122 Medaglie d’Argento al Valor Militare;
? 208 Medaglie di Bronzo al Valor Militare;
? 354 Croci di Guerra al Valor Militare.
Il monumento non è dedicato soltanto ai Caduti dell?Arma dell?ultimo
conflitto mondiale, ma a tutti quelli che hanno per senso del dovere
sacrificato la loro vita in ogni ambito d?intervento dei Carabinieri. Il
Comune e la Provincia di Matera, su proposta del Comando Provinciale
Carabinieri di Matera, hanno inteso rendere questo particolare tributo quale
concreto segno di riconoscenza al sacrificio ed al valore dei Carabinieri
che hanno contribuito alla salvaguardia delle libere Istituzioni anche
durante il terrorismo e nella lotta alla criminalità comune e organizzata,
senza dimenticare il sacrificio dei militari dell?Arma caduti nel corso di
tante missioni internazionali di pace svolte in territorio estero negli
ultimi decenni.
E quindi, dopo la concessione nel 2019 della cittadinanza onoraria di Matera
all?Arma dei Carabinieri ?per l?alto senso del dovere e della fedeltà
dimostrati a favore dello Stato e delle sue Istituzioni e per la costante
presenza e sostegno al fianco degli Enti locali, per il contributo e gli
interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio per la
difesa e sicurezza dei cittadini e dell?intera comunità di Matera?, con la
scopertura e l?inaugurazione odierna del monumento ai Caduti si vuole
omaggiare la figura di tali splendide figure di militari con la
realizzazione di un luogo della memoria collettiva che, per mezzo dell?arte,
ispiri nuove forme di impegno sociale per le generazioni presenti e future
attraverso l?esempio di uomini che hanno concretizzato i concetti di senso
del dovere e di amor di Patria, nonché l?impegno quotidiano che i
Carabinieri hanno continuato a fornire anche con l?avvento della Repubblica
durante l?imprescindibile servizio alla popolazione materana, realizzato
soprattutto mediante i servizi di controllo del territorio con la materiale
esplicazione del concetto di ?prossimità? sia nel capoluogo che in tutta la
provincia.
La manifestazione, presieduta dal Comandante Provinciale, Colonnello Nicola
Roberto Lerario, si è svolta con la partecipazione di Autorità religiose,
civili e militari locali e dei Sindaci della provincia di Matera, nonché
della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri ?Campania? di Napoli. Hanno
altresì partecipato i parenti di Caduti dell?Arma lucani: i signori Michele
e Carmela Rosa Fezzuoglio, genitori del Carabiniere Scelto Medaglia d?Oro al
Valor Militare ?alla memoria? Donato Fezzuoglio, caduto in servizio nel
signora Maria Gaetana Pisani, vedova del Carabiniere Claudio Pezzuto,
insignito di Medaglia d?Oro al Valor Militare ?alla memoria?, caduto in
servizio ad opera di affiliati ad organizzazione camorristica in
Pontecagnano Faiano (SA) il 12 febbraio 1992; il Luogotenente Angelo
Domenico Merlino ed il Brigadiere Rocco Merlino, fratelli del Sottotenente
Filippo Merlino, insignito di Croce d?Onore alle vittime di atti di
terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili
all’estero ?alla memoria?, vittima dell?attacco terroristico al contingente
militare italiano di Nassiriya (Iraq) il 12 novembre 2003.
Prendendo la parola il Prefetto ha ricordato la figura del primo caduto del
Corpo dei Carabinieri Reali, il Car. Giovanni Boccaccio nel 1815, nonché i
tanti Carabinieri rimasti uccisi nella lotta al terrorismo ed alla
criminalità organizzata. Il Sindaco di Matera ha sottolineato il legame tra
la realizzazione del monumento e le celebrazioni per l?80° anniversario
dell?Eccidio di Matera, con l?atto di eroismo del Cap. Cozzella,
ringraziando i Carabinieri di Matera per il loro gesto di affetto verso la
Città. Il Presidente della Provincia si è soffermato sui valori alla base
dell?operato dei Carabinieri, quelli di pace, giustizia e democrazia, e le
difficili fasi della vita del Paese che si sono trovati ad affrontare, dalle
due guerre mondiali alla Resistenza, alla lotta al terrorismo interno, al
traffico di droga ed alle operazioni di pace nel mondo.
Durante la sua allocuzione il Colonnello Lerario ha descritto la genesi
della realizzazione del monumento, avviata dopo la notizia dell?ennesimo
Caduto dell?Arma nella persona del Maresciallo Filippo Salvi, deceduto anni
addietro nel corso della ricerca del latitante – poi arrestato dall?Arma nel
gennaio scorso – Matteo Messina Denaro. Il Comandante Provinciale ha
ricordato il significato per l?Arma di Caduto sul dovere, ringraziando i
parenti dei Caduti lucani intervenuti, e successivamente ha ringraziato
anche coloro i quali hanno permesso la materiale realizzazione dell?opera,
il Sindaco di Matera dott. Domenico Bennardi, il Presidente della Provincia
di Matera avv. Piero Marrese, l?assessore alla Cultura del Comune di Matera
– che ha seguito passo per passo l?iter dell?edificazione del monumento –
prof.ssa Tiziana D?Oppido, e lo scultore Raffaele Pentasuglia, che è stato
in grado d?interpretare alla perfezione l?intento dei committenti, oltre
alle imprese che hanno realizzato il basamento, l?impianto d?illuminazione
del monumento e la nuova aiuola con siepe all?interno della rotonda in cui
il monumento ha sede.
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