(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mar 05 settembre 2023 **Toscana e Emilia-Romagna insieme per la sostenibilità e l’innovazione.
Giani: “Rafforziamo visione comune e integrazione dei territori”.
Bonaccini: “Abbiamo caratteristiche affini, lavoriamo insieme per le
nostre comunità”**
/Scritto da Lorenza Berengo, martedì 5 settembre 2023 alle 16:26/
Sanità, innovazione, turismo, cultura, sport, economia e infrastrutture.
Sono le linee di lavoro individuate dalle Regioni Toscana e Emilia-Romagna
per un accordo di cooperazione che sarà definito e firmato nelle prossime
settimane.
Il perimetro dell’accordo è stato fissato questa mattina a Bologna, nella
sede della Regione Emilia Romagna, nel corso di un incontro tra i
presidenti Eugenio Giani e Stefano Bonaccini, insieme ad alcuni
rappresentanti delle rispettive Giunte. Prende corpo così un percorso
condiviso che Toscana e Emilia-Romagna intendono sviluppare in alcuni
settori per rafforzare sinergie e collaborazioni in alcuni ambiti
strategici.
L’intesa serve a meglio definire, infatti, alcuni ambiti di lavoro comune
su cui le due Regioni già da tempo sono impegnate, implementando in modo
più coordinato politiche e scelte al servizio delle comunità. In
particolare, il protocollo definirà la collaborazione sulla sanità in
termini di posizionamento strategico e innovazione, con particolare
riferimento ai centri di eccellenza e alla medicina di prossimità. È
stata fortemente condivisa la necessità di un forte impegno per la
salvaguardia del sistema pubblico – che è da sempre tratto distintivo dei
due servizi sanitari regionali – e la vertenza in corso col Governo per il
rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale; Toscana ed Emilia-Romagna,
non a caso, hanno intrapreso la strada di una proposta di legge, da
trasmettere al Parlamento, per aumentare le risorse del Fondo – portando la
spesa sanitaria al 7,5% in rapporto al Pil – e superare i vincoli di spesa
del personale sanitario.
E ancora, il posizionamento strategico delle due Regioni in Italia e in
Europa, anche rispetto ai programmi europei in corso, negli ambiti della
ricerca, delle politiche industriali e della formazione, del lavoro.
Infine, il protocollo rafforzerà la collaborazione su turismo, parchi e
qualità ambientale, cultura e innovazione e digitale; su questo fronte è
già in dirittura d’arrivo un protocollo specifico per la transizione
digitale delle aree di confine, con un impegno comune per la connettività
e l’estensione della banda ultra-larga per la montagna, per arrivare ai
sistemi regionali di cloud, alla conservazione documentale e all’analisi
dei dati. Senza dimenticare lo sport che il prossimo anno vedrà le due
regioni coinvolte nella prima storica partenza in Italia del Tour de
France.
“Emilia-Romagna e Toscana – sottolinea Stefano Bonaccini al termine
dell’incontro – hanno caratteristiche e sensibilità affini: per questo
l’idea di costruire un impianto di lavoro comune va nell’interesse delle
comunità delle nostre due regioni. Non ultima la battaglia per aumentare i
fondi per la sanità pubblica, con le due proposte di legge di iniziativa
regionale, che ci vede impegnati insieme per quella che è una vera e
propria emergenza nazionale. I sistemi sanitari di Emilia-Romagna e Toscana
sono quelli a più forte incidenza pubblica in Italia: per questo sono
quelli più performanti, come certificato anche quest’anno dal Governo
rispetto ai Livelli essenziali di assistenza, ma anche i più esposti ai
tagli del Governo. Obiettivo condiviso di questo incontro e degli atti che
assumeremo è quello di rafforzare questa comune vocazione, insieme ad
altre linee di lavoro già condivise, a cui si è aggiunta l’emergenza
alluvione; in particolare per quanto riguarda i collegamenti tra le due
regioni e la messa in sicurezza del territorio in montagna”.
“Rafforziamo una visione comune non solo sulla sanità, ma anche sul
turismo, le infrastrutture, la valorizzazione ambientale, l’innovazione.
Una collaborazione importante che oggi definiamo e della quale sono
onorato.” E’ quanto afferma il presidente Eugenio Giani che, ribadendo
l’impegno comune che già da tempo unisce Toscana ed Emilia Romagna,
sottolinea “l’efficacia del sistema di sanità pubblica delle due
Regioni, quello più incisivo e funzionante d’Italia – spiega il presidente
Giani – che ci rende regioni promotrici di una proposta di legge che
salvaguardi il sistema sanitario pubblico da trasmettere in Parlamento e ai
nostri Consigli regionali per aumentare le risorse del Fondo portando la
spesa sanitaria al 7,5% in rapporto al Pil. Oggi – aggiunge Giani – in
realtà la mancanza di interventi adeguati sulla sanità ci sta portando
più vicino al 6 per cento che al 7 e questo non è possibile. Se vogliamo
mantenere un sistema sanitario efficiente, più diffuso sul territorio e
che riesca a garantire la presenza di medici e infermieri nei pronto
soccorso, abbattendo le liste di attesa, bisogna avere risorse necessarie
per evitare di finire come fanalino di coda in Europa. Giani ha ricordato
come la spinta della Toscana e dell’Emilia-Romagna verso la sanità
pubblica sia “perfettamente in linea anche con la nostra Costituzione che
all’articolo 32 pone la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
interesse della collettività. Mi auguro che tutte le altre regioni
sostengano questo slancio nell’interesse dei cittadini”. E per quanto
riguarda le infrastrutture come ad esempio la Faentina, l’impegno comune è
indispensabile per garantire il ripristino dei collegamenti e i ristori ai
cittadini dopo i pesanti danni dell’alluvione della scorsa primavera”.
All’incontro hanno partecipato – per l’Emilia-Romagna – il sottosegretario
alla Presidenza, Davide Baruffi, gli assessori allo Sviluppo economico e
green economy, Vincenzo Colla, al Turismo e infrastrutture, Andrea Corsini,
alla Montagna e welfare, Igor Taruffi, e l’assessora alla Programmazione
territoriale e parchi, Barbara Lori. Per la Toscana la vicepresidente
Stefania Saccardi e gli assessori alle Infrastrutture e trasporti, Stefano
Baccelli e a Turismo ed economia, Leonardo Marras.
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