(AGENPARL) - Roma, 2 Settembre 2023(AGENPARL) – sab 02 settembre 2023 Lavoro: Sisto, serve Commissione per soluzioni normative
“Questo è il governo giusto per affrontare, e vincere, il tema degli
incidenti e delle morti sul lavoro. Il punto di partenza è
responsabilizzare le imprese, investire sulla prevenzione, attivare
maggiori controlli, evitando la solita corsa a nuove dosi di sanzioni.
Bisogna ripartire dalle imprese, non dalle procure, che naturalmente
arrivano sempre dopo, quando è drammaticamente tardi”. Così, intervistato
dal Foglio, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, docente
in sicurezza e salute del lavoro al Politecnico di Bari, commenta la
tragedia di Brandizzo. “È necessario ragionare sulla risoluzione a monte
del problema: bisogna investire sulla prevenzione. Gli infortuni sul lavoro
nascono da eventi contro l’intenzione, colposi, è scritto nei reati
usualmente contestati. Si dovrebbe partire da una defiscalizzazione totale
dei costi per la sicurezza, per evitare che sia percepita come un aggravio.
La prevenzione deve essere puntuale, mirata, ma anche conveniente, non
afflittiva. Una seconda, concorrente, soluzione potrebbe essere rendere
obbligatorio il ricorso ai modelli organizzativi e gestionali previsti dal
decreto legislativo 231 del 2001, che rappresentano una sorta di ‘scatola
nera’ delle imprese dove andare a verificare se è stato fatto tutto quello
che si doveva fare in materia di prevenzione e di adempimenti. In terzo
luogo, si potrebbe prevedere l’obbligo per le imprese di comunicare agli
ispettorati del lavoro le attestazioni degli acquisti in materia di
dispositivi di protezione individuale. Infine, si dovrebbero introdurre dei
meccanismi di formazione obbligatoria per coloro che si propongono come
componenti degli organismi di vigilanza. Una volta che l’impresa è
diventata virtuosa, ferma restando la responsabilità civile al 100 per
cento, si potrebbe pensare anche a meccanismi di riduzione progressiva
dell’area di rilevanza penale, sul modello già sperimentato della colpa
medica. Ciò che conta è la verifica che l’impresa ha fatto tutto quello che
doveva e poteva fare per proteggere i suoi dipendenti. Ho suggerito al
ministro Nordio di istituire una commissione che nel giro di 60-90 giorni
possa ipotizzare delle soluzioni di intervento sul piano normativo. È
chiaro poi che queste proposte andranno coordinate con i ministeri del
Lavoro, della Salute e con il Mef. Però sarebbe un importante punto di
partenza per dare impulso alla soluzione di un problema di enorme gravità”.