(AGENPARL) - Roma, 30 Agosto 2023 - (AGENPARL) – mer 30 agosto 2023 Caivano, Cerreto(FDI): le minacce a Meloni non impediranno la sua presenza
“Le minacce di morte che corrono veloci sul web rivolte al Presidente
Meloni, alla quale esprimo la mia totale vicinanza e solidarietà, per la
visita domani a Caivano, non spostano di un millimetro l’azione politica di
questo governo. Lo Stato c’è e ci sarà senza se e senza ma. La violenza nei
cortei e la violenza nel web ci rafforza nell’idea che certi territori sono
stati abbandonati da tempo e si è permesso che l’ignoranza e l’illegalità
prevalesse sul buon senso. I commenti social che stiamo ora leggendo
testimoniano di quanto grave sia stato l’assistenzialismo concesso a chi è
nelle condizioni di lavorare. Chi vuole che a Caivano non cambi niente
minaccia ed insulta la Meloni che vuole,al contrario, liberare quei
territori dalla malavita e malaffare ben consapevole che la violenza genera
violenza. Domani ci saremo ancora più convinti anche per dire che a Caivano
non esiste solo il Parco Verde.” Lo ha dichiarato il deputato campano on.
Marco Cerreto
Trending
- «La tua e-bike è in regola?»: informazione, controlli e nuovi strumenti per la sicurezza in città
- L’estate cattiva: Maurizio Ceccarini racconta alla Cineteca la Rimini del 1989
- Consiglio dei ministri, crescita 2026 all’1% e deficit al 2,9%: 29 miliardi per energia e sicurezza, nuove regole su cyberresilienza e tecnologie Net-Zero
- Eni punta sul GNL argentino: Vaca Muerta può diventare il nuovo ponte energetico tra Argentina ed Europa
- Università di Camerino – “Grande festa per le laureate ed i laureati Unicam
- Carburanti, Lollobrigida: “Grazie a Socar per sconto a sostegno imprese agricoltura e pesca”
- Agenzia regionale 1025.26 Casili Festa dei Nonni e strategia regionale Puglia 65+
- Cs FotoArte domenica 4 ottobre finissage mostra
- Il sindaco Giovanni Capecchi incontra cittadine e cittadini: gli appuntamenti di ottobre
- Comunicato Stampa 1742/2026 Aggressione al Pronto soccorso di Padova, Stefani: “Negli ospedali non può esistere una zona franca per la violenza. Vicini al medico e ai due infermieri feriti