(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2023(AGENPARL) – mar 25 luglio 2023 Roma, 25 luglio – “Leopoli, Kiev, Bucha, Irpin, Odessa. Tre giornate molto intense in un Paese che sta soffrendo una delle più grandi tragedie che si possono immaginare.
Abbiamo incontrato sindaci, governatori, ministri, la Vicepremier Iryna [Vereshchuk](https://www.facebook.com/hashtag/vereshchuk?__eep__=6&__cft__%5B0%5D=AZWxaE1PgyPsD6_QTV6IQLeqCqzFYyxqY6xsepAMcsMxgqDc7g8i0Ti2Vqo8CzqWZyqgvHjFNMGWeSbRR80vjoCe8JWdMuAEeyg816bKm5Lp91gUXWDJPiumstqbidYHHKoqwG2p-ouFt-Sos5qcFddPKdSURbbapPJJHw-KIkkfrs-GchvlB8Rw2msBnnriO4A&__tn__=*NK-R), visitato università, ospedali, infrastrutture. Ma soprattutto abbiamo parlato con tante persone.” Così in un post sui social Ettore Rosato, capogruppo di Azione e Italia Viva nella Commissione Esteri alla Camera dei Deputati, al termine della missione della delegazione parlamentare italiana in Ucraina: “Ovunque, anche ad [Odessa](https://www.facebook.com/hashtag/odessa?__eep__=6&__cft__%5B0%5D=AZWxaE1PgyPsD6_QTV6IQLeqCqzFYyxqY6xsepAMcsMxgqDc7g8i0Ti2Vqo8CzqWZyqgvHjFNMGWeSbRR80vjoCe8JWdMuAEeyg816bKm5Lp91gUXWDJPiumstqbidYHHKoqwG2p-ouFt-Sos5qcFddPKdSURbbapPJJHw-KIkkfrs-GchvlB8Rw2msBnnriO4A&__tn__=*NK-R) dove in questi giorni i bombardamenti sono più intensi e devastanti e dove la pazienza delle persone viene messa a dura prova, la gente non molla.
Un professore universitario, professione che per il momento consente di essere esentati dal servizio militare, ci dice: “quando la sera bevo una birra mi sento in colpa, i miei amici sono al fronte a combattere anche per me. Per questo provo a fare il massimo nel mio lavoro”. Retorica, si potrebbe pensare, e un po’ ci sarà sempre, ma è veramente il loro modo di essere. Come la mamma che con il bambino gira con il nonno perché il marito è al fronte e che non si lamenta, anzi ci dice che solo vincendo saranno liberi.
Dovrei descrivere dei mutilati, tantissimi, soprattutto per le mine, o dello spirito nelle università dove: “stiamo formando la classe di giovani che difenderanno con le idee la democrazia in [#Ucraina](https://www.facebook.com/hashtag/ucraina?__eep__=6&__cft__%5B0%5D=AZWxaE1PgyPsD6_QTV6IQLeqCqzFYyxqY6xsepAMcsMxgqDc7g8i0Ti2Vqo8CzqWZyqgvHjFNMGWeSbRR80vjoCe8JWdMuAEeyg816bKm5Lp91gUXWDJPiumstqbidYHHKoqwG2p-ouFt-Sos5qcFddPKdSURbbapPJJHw-KIkkfrs-GchvlB8Rw2msBnnriO4A&__tn__=*NK-R)”.
Oppure raccontare di una signora, una nonna di Odessa, che puliva dai vetri l’asilo dei nipotini.
Il sindaco era sconfortato: pensando alle vittime e alla distruzione a stento riusciva a trattenere la commozione. Un missile aveva fatto vittime tra i civili e aveva danneggiato tutte le case del circondario, tra cui l’asilo, 140 posti, appena ristrutturato, ora completamente inagibile. Decine di persone erano lì a rimuovere le macerie. La nonna era tra questi.
Ci dicono che va così in questi giorni. Di notte i russi bombardano e la mattina la città si mette in movimento per pulire. Succede così anche nella cattedrale. In una tenda là fuori distribuiscono elmetti, pale, scope e acqua. Poi decine di persone al lavoro, si sente ancora l’odore del carburante del missile.