(AGENPARL) - Roma, 18 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mar 18 luglio 2023 Il nuovo Piano Operativo illustrato alla stampa a Palazzo Comunale
Programmato e prefigurato il futuro della città
Livorno, 18 luglio 2023 – Livorno ha un nuovo piano operativo adottato al termine di una lunga seduta consiliare, insieme alla variante generale al piano strutturale. Entrambe i piani delineano la città e i suoi spazi, il verde pubblico, aree edificabili e aree da rigenerare.
Il piano operativo è stato illustrato questa mattina in Sala Cerimonie a Palazzo Comunale, dal sindaco Luca Salvetti, dall’assessora all’Urbanistica Silvia Viviani, dal segretario generale Angelo Petrucciani, dalla dirigente degli Uffici di Urbanistica, Programmi Complessi e Porto Camilla Cerrina Feroni.
“Abbiamo creato un patrimonio di conoscenze, regole, progetti in una visione unitaria e articolata per una città più connessa, più verde, più vicina ai cittadini” ha affermato l’assessora Viviani ed ha proseguito spiegando che: “I nuovi piani saranno accessibili a tutti con un semplice clic. Ambiente, lavoro, casa, spazio pubblico, aree da rigenerare, aree da de-pavimentare, valorizzazione e incremento del patrimonio comunale, turismo sostenibile, grandi ambiti strategici pubblici dal Rivellino agli Hangar Creativi, un Parco dedicato agli anziani e ai bambini, oltre sessantamila metri quadri di residenza pubblica e oltre trecentomila metri quadri di verde pubblico urbano: questi sono solo alcuni dei contenuti del piano strutturale, del piano operativo, del piano del verde di cui si è dotata Livorno dalla scorsa settimana”.
Il piano è frutto del lavoro dell’assessora Silvia Viviani con il supporto del dirigente dei Lavori Pubblici e Assetto del Territorio Leonardo Gonnelli, della dirigente degli Settore di Urbanistica, Programmi Complessi e Porto Camilla Cerrina Feroni e dell’Ufficio di Piano.
Il piano operativo
Il piano operativo si divide in due parti, da un lato disciplina la città esistente, dall’altro lavora sulla trasformazione di aree che devono essere riqualificate, sulla rigenerazione urbana e nuove edificazioni (con validità di cinque anni).
La città pubblica è al centro dei nuovi piani, guidati da una visione politica che privilegia la casa e il lavoro, che riporta nella disponibilità pubblica aree per servizi utili alla collettività tramite l’esproprio, tramite la cessione di aree, tramite innovazioni come la carta strategica della sostenibilità degli spazi pubblici, un piano casa locale, il piano del verde, i masterplan per gli ambiti strategici pubblici (Rivellino Forte San Pietro ex macelli, ex ATL Hangar Creativi, via Spagna – ambito Leccia Scopaia, Ippodromo, Ceschina, Parco delle generazioni a Montenero Basso).
Si è creato un Ufficio di Piano interno all’Amministrazione, si sono creati gruppi di lavoro intersettoriali anche integrati da professionalità esterne esperte, si sono prodotti non solo gli strumenti urbanistici ma anche strumenti innovativi e durevoli.
Si sono prodotti quadri conoscitivi aggiornati e completi: le aree industriali, le aree naturalistiche, le reti ecologiche e l’uso del suolo di dettaglio, il territorio rurale, il territorio costiero, i paesaggi rurali storici, il patrimonio storico architettonico, i profili economici e demografici, le dinamiche abitative e familiari, quelle del commercio e quelle del turismo, le indagini idrauliche, sismiche, idrogeologiche e geologiche.
Nell’Ufficio di Piano hanno lavorato senza sosta, alcuni incarichi sono stati affidati a professionisti esterni per le analisi e gli approfondimenti di settore, per la partecipazione, per la valutazione ambientale strategica, per lo studio di incidenza, per la carta strategica della sostenibilità degli spazi pubblici.
Si è costruito il sistema dell’accessibilità ai dati, così che il Piano Strutturale e il Piano Operativo si potranno consultare con un clic.
I numeri
Spazi e attrezzature pubbliche (gli standard) passano da 33,52 mq per abitante a 34,70 mq per abitante.
Sono previsti quasi 70 mila mq per alloggi Erp/Ers su suolo pubblico.
Le aree verdi urbane aumentano, tramite interventi di riqualificazione di nuova realizzazione per un totale di quasi 70 ettari in città.
La casa
Per l’abitare sociale in Italia si stanno impegnando Bologna, Livorno, Firenze, città che rilanciano investimenti pubblici e privati in strategie locali e propongono un’alleanza municipalista per una politica nazionale sulla casa.
Dalla volontà di dare risposta alla domanda abitativa e da un apposito studio svolto da Nomisma Srl nasce Abitare Livorno-un piano casa integrato per la qualità della città, ove si integrano le tre diverse sfere della casa per tutti: l’edilizia residenziale pubblica, l’edilizia residenziale sociale, gli alloggi per l’emergenza abitativa.
Nel Piano Operativo si individuano le aree in via Piemonte (Coteto) e in via dei Pelaghi per realizzare in ognuna di queste due aree fino a tre moduli residenziali per l’emergenza abitativa (max 35 alloggi più uno spazio per servizi comuni).
Il verde urbano
Ci sono oltre 50.000 metri lineari di siepi e oltre 22.000 alberi.
Nel Piano del Verde sono stati censiti 21.582 alberi dei quali gli esemplari su prato – quelli ospitati in parchi, giardini o aree verdi più o meno strutturate – sono 16.492.
Dal 2019 a oggi le aree urbane verdi sono aumentate di oltre 15 ettari (150.000 mq.).
Nel territorio urbano sono state individuate 68 aree esistenti (per 596.090 mq. ossia 59 ettari) per ulteriori e nuove piantagioni. Di queste aree 47 (382.450 mq. ossia 38 ettari) sono da incrementare rendendole adatte alla piantagione e 21 da riqualificare.
Di progetto oltre 300.000 mq (30 ettari) derivano dalle previsioni del Piano Operativo.
“Con il piano operativo questa Amministrazione ha programmato e costruito il futuro della città” ha specificato il sindaco Salvetti. “Abbiamo deciso di fare questa conferenza stampa proprio perché era giusto che un documento strategico e fondamentale come il piano operativo, tra l’altro l’atto più importante di questo mandato amministrativo, potesse essere spiegato ai cittadini in maniera puntuale. Anche perché nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una sorta di controinformazione poco corretta, dato che il piano operativo è l’atto più concreto che una amministrazione possa produrre perché ci sono cartine, numeri, metri quadri, che non possono essere oggetto di interpretazione. Il Piano mette insieme le esigenze primarie per lo sviluppo della città sostenibile, conferma le linee del programma elettorale e dell’Amministrazione stessa, e dà una prospettiva al mondo economico cittadino”.
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