(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2023(AGENPARL) – lun 17 luglio 2023 Comunicato stampa
In molte zone di Venezia i canali Rai sono ancora un miraggio. Adico: “esonerare le famiglie dal pagamento del canone, da un anno e mezzo non vedono la tv di Stato”
Venezia. Sant’Elena, Castello, Giudecca, Lido ancora Rai free. Nelle tre zone del centro storico veneziano da un anno e mezzo (esattamente da marzo 2022) i tre canali della tv pubblica continuano a fare le bizze. Tradotto, non si vedono quasi mai, salvo in rarissimi e indefinibili momenti. Di più. Secondo i residenti della Giudecca, che in questi ultimi giorni sono tornati a contattare Adico per evidenziare il disservizio, ora il problema è ancora più accentuato. Fino a un mesetto fa, infatti, nel quartiere certe mattine la Rai si vedeva. Ora il segnale è assente in qualsiasi ora del giorno. A Castello e a Sant’Elena per alcune settimane, in seguito all’ultimo switch off, sembrava che tutto si fosse sistemato. Invece l’illusione è durata poco e ora mamma Rai è solo un lontano ricordo. Al Lido le cose non sono mai migliorate come continuano a denunciare molti cittadini dell’isola veneziana. Cosa fare, dunque? “Adico – spiega il presidente dell’associazione dei consumatori mestrina – ha combattuto una battaglia mediatica e “legale” capace di produrre una generica rassicurazione da parte dei responsabili Rai che hanno confermato di conoscere la situazione, e non potrebbe essere altrimenti, e che la cosa si sarebbe risolta al più presto. Noi abbiamo minacciato di invitare i soci a non pagare più il canone e loro hanno risposto che il canone va pagato per il possesso della tv e non per la Rai che però usufruisce pienamente di quell’esborso. Di fatto, insomma, non è cambiato nulla, neppure di fronte alle vibrate proteste degli albergatori di Jesolo anche loro vittime dello stesso disservizio”.
A questo punto, se non si risolverà nulla entro fine anno, limite massimo per il definitivo passaggio alla nuova tecnologia di ricezione dei canali tv, pare lecito che le famiglie non paghino il canone. Come? Con l’unico escamotage possibile: chiedere l’esonero perché di fatto non possessori di un apparecchio atto a trasmettere i programmi televisivi. “Allo stato attuale la nostra è solo una provocazione – specifica Garofolini – . Però se la situazione non cambia ci troviamo costretti a studiare una soluzione che vada in tale direzione. Per ora queste persone hanno di fatto buttato al vento un anno e mezzo di canone Rai, circa 140 euro. Se vogliamo dirla brutalmente, lo Stato sta rubando soldi alle famiglie che dovrebbero prima di tutto essere rimborsate. Ma la cosa più importante è che i canali Rai si vedano il prima possibile. la maggior parte di chi ci contatta per questo problema è anziano e apprezza diversi programmi della tv di Stato, decisamente meno amata dai giovani. E’ giunta l’ora di risolvere una volta per tutte questo impiccio”.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico