(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2023 - (AGENPARL) – gio 13 luglio 2023 [MALTEMPO: COLDIRETTI, NUBIFRAGIO NELLA NOTTE NELL’OPITERGINO MOTTENSE]
TROMBA D’ARIA ATTERRA VIGNETI A CIMADOLMO E SAN POLO DI PIAVE. DANNI ANCHE NEL VENEZIANO
13 luglio 2023- Un forte nubifragio con raffiche di vento violente ha interessato l’area dell’Opitergino Mottense nella notte. Dai tecnici di Coldiretti già operativi sul territorio regionale arriva la segnalazione di una tromba d’aria che si è abbattuta nelle campagne di Cimadolmo e San Polo nella Sinistra Piave provocando danni a vigneti, coltivazioni in campo e strutture rurali. Danni nel veneziano a Portogruaro e San Donà di Piave dove la potenza del maltempo non ha risparmiato gli ultimi ettari di frumento da mietere. Secondo Coldiretti Nelle Regioni del nord Italia si sono abbattuti in un solo giorno ben 38 tempeste di acqua, vento, pioggia e grandine che hanno colpito città e campagne, da ovest a est della Penisola. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento agli eventi estremi che hanno segnato il settentrione mentre nel resto d’Italia è allerta per le ondate di calore. Una anomalia climatica che ha creato molti danni all’agricoltura dove il maltempo ha colpito campi di grano, piante da frutta e ortaggi ma provocato anche frane e smottamenti nell’ultima settimana. La grandine – sottolinea la Coldiretti – è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Si tratta di un evento climatico avverso sempre più frequente – precisa la Coldiretti – ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che è aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis con danni che lo scorso anno hanno raggiunto la cifra record di oltre mezzo miliardo di euro solo nelle aziende assicurate, secondo l’Asnacodi.
Gli eventi estremi sono alimentati dall’energia termica che si accumula in atmosfera in un 2023 che – spiega Coldiretti – si classifica fino ad ora in Italia nella top ten degli anni più caldi di sempre con una temperatura superiore di 0,43 gradi la media storica, secondo l’analisi della Coldiretti sui dati Isac Cnr nel primo semestre del 2023. E per il nord Italia, dove si concentrano gli eventi estremi dell’ultima settimana, si è trattato – continua Coldiretti – del terzo anno più caldo, con l’anomalia del periodo che è stata di ben +0,80 gradi superiore la media.
Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno.
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