(AGENPARL) - Roma, 12 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mer 12 luglio 2023 Comando Provinciale Carabinieri di Palermo
COMUNICATO STAMPA
ESEGUITE 11 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE
Alle prime ore dell’alba di oggi, nelle città di Palermo e nella provincia di Belluno, i
Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di
Palermo, hanno dato esecuzione a 11 ordinanze di custodia cautelare, di cui 8 in carcere e
3 agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, disposte dal Giudice
per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione
Distrettuale Antimafia, per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, consumata e
tentata, con l’aggravante del metodo e delle modalità mafiose, nonché per il delitto di tentato
omicidio aggravato.
L’operazione costituisce l’esito di un’articolata manovra investigativa, focalizzata sul
mandamento mafioso palermitano di Tommaso Natale, che ha consentito di acquisire un
grave quadro indiziario in ordine all’appartenenza degli indagati alle famiglie mafiose di
Partanna Mondello, Tommaso Natale e Zen-Pallavicino, alcuni dei quali, posti in
posizione di vertice, già condannati in passato in via definitiva per il reato associativo
mentre altri, a disposizione dei primi, si sono adoperati per favorire, partecipandovi, le
dinamiche interne al sodalizio.
Grazie all’importante dispositivo di contrasto a cosa nostra di cui si è dotato il Comando
Provinciale Carabinieri di Palermo, nonché al ricorso sistematico alle più sofisticate
tecnologie di captazione, è stato possibile superare le continue accortezze poste in essere
dagli indagati al fine di sottrarsi alle investigazioni, arrivando ad ottenere acquisizioni di
elevatissimo pregio e assoluta genuinità che hanno confermato, ancora una volta, la piena
operatività dell’associazione nel suo complesso.
L’indagine, condotta sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di
Palermo, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario nei confronti dei destinatari
del provvedimento. Il tutto dovrà trovare in seguito conferma nel corso dell’iter processuale, in
ordine ai gravi reati ipotizzati in capo agli indagati. In sintesi, le investigazioni hanno
permesso di:
? ricostruire la struttura del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo, nonché
delineare l’organigramma delle collegate famiglie di Pallavicino-Zen, Partanna Mondello e
Tommaso Natale, al vertice di quest’ultima, secondo gli investigatori, si troverebbe il
genero di uno storico uomo d’onore, assassinato dai “corleonesi” durante la seconda
guerra di mafia individuandone vertici e sodali;
? individuare i canali di interlocuzione del sodalizio con le altre articolazioni territoriali
di cosa nostra palermitana operanti nei territori confinanti;
? accertare la commissione di diversi episodi estorsivi finalizzati all’alimentazione delle
casse dell’associazione, mediante l’imposizione di servizi di vigilanza e delle forniture
di pesce e frutti di mare a molti ristoratori di Mondello e della borgata di Sferracavallo;
? delineare la pregnanza dell’associazione mafiosa nella vita di tutti i giorni,
evidenziando una serie di interventi dei vertici dell’ organizzazione mafiosa chiamati in
causa per dirimere privati dissidi tra comuni cittadini o per tutelare gli interessi degli
esercenti commerciali che sottostavano al pagamento del pizzo in cambio di protezione;
? far luce sul movente di un tentato omicidio commesso da uno degli affiliati nei
confronti del proprio fratello, con il successivo intervento delle più carismatiche figure
del mandamento mafioso per il ricomponimento dei dissidi familiari che avevano
portato al tentativo di omicidio.
È doveroso rilevare che gli odierni destinatari del provvedimento applicativo di misura cautelare
sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà
vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito
dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio
costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
VIDEO: https://we.tl/t-Tg5JVgjmY1
Palermo, 12 luglio 2023.
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