(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2023 - (AGENPARL) – lun 10 luglio 2023 (ACON) Trieste, 10 lug – “Sul tema del fine vita il dibattito politico ? acceso, soprattutto dopo che la mozione dell’intera Minoranza ? stata rimandata in Commissione a causa dell’evidente spaccatura nella Maggioranza”. Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi Sinistra), facendo riferimento alle “parole pericolose del consigliere Andrea Cabibbo che vuole rimandare al legislatore nazionale le decisioni sul tema del suicidio medicalmente assistito, definendo questa pratica come una visione crepuscolare, con il timore che la nostra regione venga riconosciuta quale luogo della morte”. “La saggezza, il giudizio e l’operare di un legislatore – prosegue l’intervento – dovrebbero essere scevri da interessi e convinzioni personali. ? quindi necessario innalzare le decisioni legislative a una dimensione pi? vasta del s? stesso e considerare ogni individuo nella sua infinita complessit?. Chi occupa certi posti istituzionali dovrebbe scindere quello che pu? essere considerato un proprio desiderata e innalzarsi a un rapporto che coinvolga la persona umana in senso lato. Le responsabilit? condivise dal capogruppo di FI in Consiglio regionale, Cabibbo, impongono di elevarsi ad autore di leggi le pi? omnicomprensive possibili e non rimanere ancorati al livello che tuteli solo le proprie convinzioni”. “La dimensione etica – chiarisce Pellegrino – dovrebbe superare la superficie morale del singolo. Sentire dire che le istituzioni dovrebbero curare le sofferenze e non eliminare i sofferenti e che, sempre parole di Cabibbo, non vogliamo che il Friuli Venezia Giulia diventi meta di un macabro turismo della morte, denota non solo insensibilit? verso gli esseri umani che vivono una tragica esperienza (quella del dolore estremo e dell’annullamento della propria individualit?), ma anche incapacit? di coniugare il modo e il tempo dei verbi vivere e morire nel contesto in cui si manifesta il diritto della persona a non subire il supplizio”. “Dal canto suo – conclude l’esponente di Avs – il consigliere Cabibbo si arroga il diritto di vietare al malato terminale di decidere del proprio futuro. Ci? denota assoluto disprezzo per l’altro e un egoismo cos? grande da far dubitare che sia compreso cosa sia la sofferenza estrema imposta dalle pi? crudeli malattie”. ACON/COM/db 101645 LUG 23