(AGENPARL) – lun 10 luglio 2023 [Comune Cagliari News]
Comunicato stampa
10 luglio 2023
La Protezione civile ha diramato due nuovi bollettini valevoli a partire da oggi, lunedì 10 luglio. Comportamenti da adottare prima e durante i fenomeni.
A Cagliari e sulla Sardegna permangono l’allerta caldo e incedi
A partire da oggi, lunedì 10 e sino a giovedì 13 luglio sulla Sardegna si prevedono temperature massime diffusamente superiori ai 37°C, con locali picchi intorno ai 44°C. Le minime notturne saranno intorno ai 24°C, con locali picchi superiori ai 30°C.
Per la giornata di venerdì 14 e sabato 15 luglio 2023 è invece atteso un moderato calo delle temperature.
Così l’avviso di condizioni meteorologiche avverse per alte temperature (ondate di calore) della Protezione civile regionale, che contestualmente per la giornata di domani, martedì 11 luglio 2023, ha diramato un nuovo bollettino di previsione di pericolo incendio: nel territorio di Cagliari sarà ancora previsione di pericolo alto (codice arancione).
Ai link più sotto l’avviso l’avviso di condizioni meteorologiche avverse per alte temperature (ondate di calore) della Protezione civile, il bollettino di previsione di pericolo incendio con la mappa del rischio nel territorio regionale e comportamenti da adottare in caso di incendio.
Trending
- Iran, Ascani: crisi energetica fa paura, governo agisca subito
- Sicurezza, Scurria – Rinaldi (FDI): “ Quarticciolo, 53 milioni per la riqualificazione
- +++AGGIORNAMENTO+++ PUGLIA, ANAS: TRATTO RIAPERTO SULLA SS16 “ADRIATICA” A FOGGIA A CAUSA DI UN INCIDENTE
- AGENDA CAMERA DI DOMANI, VENERDÌ 13 MARZO
- Your IMF Update: Finance & Development — March 2026
- Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano – Comunicati del 12/03/2026
- CROCE ROSSA ITALIANA: IL 68,41% DELLE AGGRESSIONI AGLI OPERATORI AVVIENE DURANTE IL TRASPORTO IN AMBULANZA
- Covid, Buonguerrieri (FdI): Emerso che procura avrebbe fermato le indagini sulle mascherine inidonee
- Senato: Damiani (FI), da Iv ennesima polemica per pura propaganda
- INPS, FAVA: I GIOVANI AL CENTRO DEL WELFARE EUROPEO. SERVE UN PIANO COMUNE PER LA PREVIDENZA