(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2023 - (AGENPARL) – ven 23 giugno 2023 *COMUNICATO STAMPADUE WEEKEND ALLA SCOPERTA DI “ONE PLANET ONE FUTURE”, LA
MOSTRA MULTIMEDIALE SUGLI EFFETTI DELL’ANTROPOCENEPer San Giovanni apertura
straordinaria del Cortile del Rettorato UniTo dove sarà possibile visitare
l’esposizione dell’artista Anne de Carbuccia prodotta da UniVerso Sabato 24
e domenica 25 giugno, e ancora sabato 1 e domenica 2 luglio, dalle 9 alle
19 nel Cortile del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8/ via Po
17) è prevista l’apertura straordinaria di One Planet One Future Torino, la
mostra fotografica prodotta da UniVerso, l’osservatorio sulla
contemporaneità dell’Ateneo, in occasione della ventiseiesima edizione del
Festival CinemAmbiente, la rassegna cinematografica internazionale
organizzata dal Museo Nazionale del Cinema.L’artista e regista Anne de
Carbuccia ha viaggiato nei luoghi più belli, remoti e a rischio del pianeta
per documentare con la sua arte “quanto ancora abbiamo, quanto rischiamo di
perdere e quanto abbiamo già perso”. La Mostra è dedicata alla salvezza del
nostro unico pianeta e vuole rivolgere a tutti noi un appello
profondo. Anne utilizza il linguaggio universale dell’arte per
sensibilizzare e invitare le persone ad agire. Con le sue opere vuole
attirare l’attenzione sulla crisi ambientale che stiamo vivendo e invitarci
a modificare le nostre abitudini di consumo che contribuiscono a crearla.Le
sue immagini sono create sul posto e sono al tempo stesso un omaggio ai
soggetti minacciati dal rischio di estinzione – oceani e habitat in
pericolo, specie animali e culture – e un esame impietoso degli effetti
disastrosi dell’Antropocene, la nuova era geologica nella quale l’impatto
dell’uomo sovrasta i cicli naturali. Dieci opere di grande misura
(480x320cm) sono esposte all’interno dello storico cortile del Rettorato,
appese fra le colonne del portico nel rispetto delle sue armoniose
proporzioni. Le immagini fanno parte delle opere raccontate nel suo
docu-film Earth Protectors e sono rappresentative del percorso dell’artista
durato dieci anni. Trattano i temi chiave del progetto One Planet One
Future: ACQUA, PLASTICA, ANIMALI E CULTURE A RISCHIO e, documentando la
bellezza e la ricchezza che stiamo perdendo a una velocità impressionante,
sono un appello urgente a re-immaginare un mondo diverso. Al centro del
cortile l’artista ha creato un’installazione, site specific, con una delle
sue antiche ruote di legno sulla quale è stata incisa la frase “In the
Anthropocene to revolt is to build” (Nell’Antropocene ribellarsi è
costruire). L’opera poggia sopra una base formata da elementi da cantiere
mescolati con dell’E-Waste. Un richiamo all’inquinamento prodotto dalla
nostra nuova era geologica, l’Antropocene.La mostra sarà visitabile fino a
mercoledì 30 agosto, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19 nel Cortile del
Rettorato dell’Università di Torino.*
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Area Relazioni Esterne e con i Media
Università degli Studi di Torino
Settore Relazioni con i Media
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