(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2023 - (AGENPARL) – gio 22 giugno 2023 Pesaro, 22 giugno 2023
COMUNICATO STAMPA
/Approvata la variante urbanistica che amplia le destinazioni d’uso
del ‘Palazzo Nuovo’ di via Gramsci. Il direttore Domenicucci: «Così
valorizziamo il bene in caso di alienazione e trasferimento ad altra
sede»/
CONSIGLIO UNANIME: «CONTRARIETà POLITICA SULLA DISCARICA DI RICECI»
PESARO – Approvata in consiglio provinciale la proposta di variante
urbanistica per la valorizzazione patrimoniale del Palazzo Nuovo di
viale Gramsci, attuale sede degli uffici amministrativi della
Provincia (voto a favore della maggioranza, minoranza astenuta). «La
ristrutturazione richiederebbe soluzioni strutturali. Le verifiche
tecniche sull’edificio, risalente al 1964, hanno rilevato criticità»,
ha evidenziato il direttore generale MARCO DOMENICUCCI. Per questo
«riteniamo vantaggioso valorizzare l’immobile attraverso una maggiore
flessibilità della destinazione urbanistica attuale. Estendendo le
possibilità oltre a quella degli uffici pubblici (che peraltro non
sarà preclusa, ndr), qualora l’Ente volesse procedere con
l’alienazione del bene trasferendo i suoi uffici in altra sede. Su
questo stiamo al momento lavorando su diverse ipotesi». Le possibilità
di destinazione si ampliano quindi a ‘servizi e attrezzature’,
‘attività terziarie’ e ‘residenze’. «Così l’immobile può diventare più
appetibile sul mercato. La proposta di variante passerà ora al Comune
di Pesaro per l’eventuale adozione e approvazione da parte del
consiglio comunale», ha spiegato Domenicucci.
RICECI – Unanimità per l’ordine del giorno del consiglio presentato
dal presidente GIUSEPPE PAOLINI («sulla base della mozione di Fernanda
Sacchi») che esprime «contrarietà, limitatamente alla propria
competenza politica», sulla realizzazione della discarica di Riceci.
«Progetto sovradimensionato e impattante sul piano ambientale e
paesaggistico». Nel testo si invitano gli uffici provinciali ad
«accogliere tutte le eventuali richieste delle amministrazioni che
volessero partecipare per esprimere il loro parere sulla valutazione
di impatto ambientale, nel momento in cui venisse convocata la
conferenza dei servizi». Alla Regione è richiesta anche chiarezza
sulla normativa regionale di riferimento: «Necessaria
l’interpretazione autentica del Piano regionale di gestione dei
rifiuti». In particolare per stabilire se i rifiuti urbani, da
conferire almeno nella misura del 50 per cento dei rifiuti speciali
per usufruire della minore distanza di 500 metri dai centri abitati,
«comprendano o meno, oltre ai rifiuti speciali derivanti dall’attività
di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati, anche
quelli provenienti dall’attività di recupero e smaltimento dei rifiuti
urbani differenziati». Mentre è stata rinviata a maggioranza la
mozione presentata da MIRCO ZENOBI (Casa dei Comuni) per «riattivare
il tavolo tra i due principali gestori provinciali dei rifiuti (Marche
Multiservizi e Aset, ndr) nella programmazione di una necessaria
impiantistica condivisa», orientando scelte «non in contrapposizione
con le singole amministrazioni comunali attraverso i rappresentanti
nelle società partecipate». Nella discussione PALMIRO UCCHIELLI (Casa
dei Comuni) ha evidenziato la necessità di una «politica dei rifiuti
chiara nelle Marche. Sono passati due anni e mezzo ma ancora non c’è:
dobbiamo chiedere con forza alla Regione di fare la programmazione».
Mentre per ENRICO ROSSI (Provincia in Comune), «serve richiamare anche
gli atti pianificatori dell’Ata, perché non si è vista la
pianificazione e la capacità politica di sintesi». «Ripresenteremo la
mozione di Zenobi in consiglio in maniera collegiale, avendo ascoltato
tutti. Ma sottolineo che alle assemblee dell’Ata, esclusi i presenti,
è mancata la partecipazione dei sindaci», ha sintetizzato Paolini, che
ha poi ringraziato i residenti di Petriano presenti nella sala
Pierangeli.
BILANCIO – Via libera alle variazioni del bilancio di previsione
2023-2025 (a favore la maggioranza, astenuti i consiglieri di
Provincia in Comune). Inseriti i 680mila euro per il miglioramento
sismico dell’Istituto Della Rovere di Urbania e i 157mila euro per
l’Istituto Donati di Fossombrone, che vanno ad aggiungersi allo
stanziamento di 800mila euro già previsto con il bilancio di
previsione. Da registrare nella variazioni del Dup (Documento unico di
programmazione), approvate a maggioranza, gli 890mila euro dalla
Regione per i lavori di somma urgenza riguardanti l’alluvione dello
scorso settembre. Nell’elenco anche i sei milioni e 215mila euro dal
Pnrr per la demolizione e ricostruzione dell’edificio aule del Nolfi
di Fano. Oltre ai cinque milioni di fondi europei per la demolizione e
ricostruzione dell’edificio sede del Nolfi-ex Carducci, con quota di
cofinanziamento aggiuntiva della Provincia pari a due milioni e
980mila euro tramite mutuo.
(f.n.)
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