(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2023 - (AGENPARL) – gio 22 giugno 2023 Beni culturali, intitolata ad Angela Daneu Lattanzi la sala di lettura della Biblioteca centrale della Regione
La sala di lettura della Biblioteca centrale della Regione Siciliana, a Palermo, è stata intitolata ad Angela Daneu Lattanzi, bibliotecaria che si prodigò per salvare il patrimonio culturale e le collezioni bibliografiche durante la seconda guerra mondiale. Grazie all'apprezzamento all'iniziativa espresso dall''assessorato regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana, sono state recepite le richieste già avanzate dall’Unione donne italiane (Udi) di Palermo, che nel 2018 aveva lanciato una petizione sottoscritta da molte personalità del mondo culturale affinché l’Amministrazione regionale tributasse il dovuto riconoscimento pubblico alla Daneu Lattanzi, e dall’associazione "Salvare Palermo", che nel 2021 ha presentato la proposta di intitolazione della sala di lettura.
« Attraverso questo giusto e doveroso riconoscimento – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e all'identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – vogliamo tramandare, alle future generazioni e ai tanti giovani che ogni giorno frequentano la biblioteca, i valori e gli ideali di donne come Angela Daneu Lattanzi, che si sono impegnate concretamente per la tutela e la salvaguardia del patrimonio librario e documentale, oltre che per la ricostruzione della biblioteca, dimostrando coraggio e senso civico ».
Durante la cerimonia di intitolazione, oggi pomeriggio, è stata anche presentata la riedizione del volume "Le bibliotecarie di Alessandria" (Sellerio, 2023), fonte principale per conoscere la vita e le opere della Lattanzi attraverso il racconto appassionato e coinvolgente della figlia Alessandra Lavagnino. Sono intervenute la direttrice della Biblioteca centrale della Regione, Margherita Perez, l’ex direttrice Carmela Perretta, Ketty Giannilivigni e Anna Tschinke, nipote della Lattanzi.
CENNI STORICI SULLA SALA DI LETTURA
La sala di lettura, al primo piano della Biblioteca, è stata l’aula più prestigiosa del Collegio Massimo dei Gesuiti, la grande sala utilizzata dai religiosi per le rappresentazioni teatrali.
Nel Settecento, dopo la cacciata dei Gesuiti, il grande salone viene adibito a sala di lettura della biblioteca, istituita dai sovrani borbonici, e impreziosito dal soffitto a cassettoni e dalla pregiata scaffalatura in legno su disegno dall’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.
I bombardamenti del maggio 1943, che arrecano ingenti danni al complesso monumentale gesuitico, sventrano il soffitto e distruggono l’arredo della sala, danneggiando il patrimonio librario che vi è contenuto.
Con la ricostruzione della biblioteca, nel dopoguerra, la sala – ripristinato il soffitto sul modello del Marvuglia – viene restituita alla pubblica fruizione come luogo di studio e di lettura con una capienza di circa 170 posti a sedere. Il patrimonio bibliografico viene conservato nella torre metallica di 12 piani appositamente costruita e accessibile solo al personale in servizio.
ANGELA LATTANZI, BIBLIOTECARIA
(Alessandria d'Egitto, 5 ottobre 1901 – Palermo, 24 aprile 1985)
Nasce nel 1901 ad Alessandria d’Egitto dove il padre Giuseppe insegna italiano e latino nel liceo statale della città. Conseguiti gli studi liceali, si trasferisce a Roma e qui si laurea in Filosofia contemporanea e prende il diploma di violoncello all’Accademia Santa Cecilia. Dopo avere vinto il concorso di bibliotecaria, nel 1935 viene assegnata alla Biblioteca Casanatense e nel 1937, a seguito del secondo matrimonio, si trasferisce a Palermo dove prende servizio presso la Biblioteca Nazionale della città e inizia a studiare i codici miniati custoditi nel fondo antico dell’istituto, qualificandosi sin d’allora come una delle più valenti studiose della decorazione del libro antico a livello internazionale.
Durante il secondo conflitto mondiale si distingue per avere messo in salvo il patrimonio librario raro e di pregio della Nazionale di Palermo, ricoverandolo personalmente nel complesso gesuitico di Polizzi Generosa e nel monastero benedettino di San Martino delle Scale. Nel dopoguerra si impegna nella ricostruzione delle biblioteche danneggiate dai bombardamenti, tra cui la Nazionale di Palermo, e nella qualità di soprintendente ricostituisce il sistema bibliografico della Sicilia centro-occidentale.
ad/gr
FOTO: in allegato un'immagine della sala lettura della Biblioteca centrale della Regione
————————–
Trending
- IL COMUNE COMUNICA – Polo socio-sanitario di prossimità: gli appuntamenti di informazione e screening in programma a ottobre
- [Comune Palermo] Attivita di diserbo al Villaggio Santa Rosalia – INTEGRAZIONE dichiarazione consigliere Davì (IV Circoscrizione)
- ECONOMIA, APPENDINO (M5S): “GIORGETTI VEDE NUVOLONI MA SUGLI ITALIANI GRANDINA DA 4 ANNI
- Non c’è un Pianeta B”: al San Matteo venerdì 16 uno spettacolo gratuito per riflettere sulla tutela dell’ambiente
- IL COMUNE COMUNICA – San Francesco, la scelta di rinunciare al potere: il 31 ottobre al Teatro Piccinni la prima di “Tutta la vita per lasciare ogni potere”, appuntamento fuori abbonamento della Stagione comunale 2026/27
- Agenzia nr. 1741 – La presidente Angolano (M5s) oggi alla conferenza stampa di presentazione di “Passerella Mediterranea – Donne NON pupe
- COMUNICATO STAMPA PalaBianchini, aggiudicati i lavori di consolidamento: cantiere al via il prossimo mese
- CAREGIVER, MANTOVANI (FDI): “RICONOSCIAMO IL VALORE DI CHI SI PRENDE CURA
- IL COMUNE COMUNICA – “Notte Bianca di via Argiro”: venerdì 16 ottobre moda, musica, show cooking e negozi aperti fino alle ore 23
- La Commissione eroga 2,86 miliardi di EUR all’Ucraina per droni, missili ed esigenze urgenti sul campo di battaglia