(AGENPARL) - Roma, 21 Giugno 2023(AGENPARL) – mer 21 giugno 2023 *UFFICIO STAMPA*
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*Diritti: Gallittu (Cgil), inaccettabili continui attacchi a famiglie
omogenitoriali*
Roma, 21 giugno – “La Cgil esprime forte preoccupazione e profondissima
contrarietà per l’ennesimo attacco di cui sono vittime le figlie e i figli
delle famiglie omogenitoriali. È inaccettabile la volontà pervicace dello
Stato che ora arriva a deprivare bambine e bambini di diritti riconosciuti
al momento della nascita da amministrazioni illuminate e virtuose”. È
quanto dichiara il responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti della
Confederazione, *Sandro Gallittu*, a proposito dell’impugnazione della
Procura di Padova degli atti di trascrizione di bambine e bambini con due
madri.
“Una notizia che non è giunta inaspettata: era stata ampiamente annunciata,
infatti, la decisione della Procura di acquisire quegli atti con quel fine
esclusivo. Ma questo – sostiene il dirigente sindacale – non rende la
situazione meno dolorosa e meno complicata: è inaccettabile in uno Stato
laico la negazione dei diritti fondamentali di quei bambini e di quelle
bambine, negazione che si scontra con i richiami della Corte Costituzionale
e della Cedu che sempre sottolineano che va riconosciuto il superiore
interesse del minore alla vita familiare e quindi all’assunzione di
responsabilità nei suoi confronti di entrambe le figure genitoriali”.
“Che dire – chiede Gallittu – della disperazione in cui verranno gettate
quelle famiglie e quei bambini che si ritrovano al punto di partenza
dovendo ora ricorrere all’adozione in casi speciali con tempi e costi che
quella procedura prevede? Che dire, ancora, oltre ai diritti che a quelle
bambine e bambini verranno negati nella vita quotidiana, del rischio a cui
li si espone nel caso in cui il genitore biologico, prima della conclusione
del processo di adozione, venga meno? Non si tratta peraltro di ipotesi di
scuola – spiega – ma di situazioni tristemente segnalate dalle famiglie
coinvolte. Peraltro in questo caso manca perfino il fragile appiglio della
sentenza della Cassazione che fa riferimento esclusivo all’ipotesi in cui
ci sia il sospetto del ricorso alla gestazione per altre e altri, del tutto
assente nel caso di due madri”.