(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2023 - (AGENPARL) – mar 20 giugno 2023 Via libera dell’Ue alla Nature Restoration Law, ma l’Italia vota contro
Legambiente: “Il testo approvato dal Consiglio è insufficiente e poco ambizioso,
garantisce troppa flessibilità per gli Stati membri nell’attuazione del regolamento.
È necessario un rafforzamento del regolamento durante i negoziati con il Parlamento Europeo,
e stabilire un quadro giuridico completo e vincolante”
L’Accordo sulla legge per il ripristino della natura (Nature restoration law) passa con il voto contrario di Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Olanda, Polonia e Svezia e il sostegno degli altri 20 Ministri dell’Ambiente favorevoli a un accordo che mira al recupero di almeno il 20% delle terre emerse e il 20% degli ecosistemi marini della UE entro il 2030, per arrivare entro il 2050 al ripristino di tutti gli ecosistemi terrestri e marini.
Per Legambiente si può fare molto di più per il ripristino della natura. Per questo l’associazione ambientalista definisce insufficiente il testo su cui è arrivato il via della Ue e auspica che si lavori per migliorarlo. “Riteniamo – spiega Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente – che bisogna essere più ambiziosi perché, secondo la stessa Commissione, oltre l’80% degli habitat europei è in cattive condizioni e gli sforzi passati per proteggere e preservare la natura non sono stati in grado di invertire questa tendenza preoccupante. Consideriamo il testo approvato dal Consiglio insufficiente perché, nella ricerca di stabilire un equilibrio politico e contrastare la disinformazione diffusa dei partiti di destra e dalla lobby dell’agricoltura e della pesca, garantisce troppa flessibilità per gli Stati membri nell’attuazione del regolamento. È necessario un rafforzamento del regolamento durante i negoziati con il Parlamento Europeo, e stabilire un quadro giuridico completo e vincolante al posto di un approccio volontario e frammentario che finora non ha avuto successo, anche per dare seguito alle numerose richieste di cittadini, scienziati e associazioni e imprese che si sono espresse a favore della Nature restoration law”.
Legambiente ricorda che l’orientamento generale approvato a maggioranza, fungerà da mandato per i negoziati con il Parlamento Europeo sulla forma finale che assumerà la direttiva che dovrà stabilire obiettivi e obblighi giuridicamente vincolanti per il ripristino di ognuno degli ecosistemi della UE, e sarà un elemento centrale dell’applicazione dell’Accordo di Montreal-Kunming dello scorso dicembre. Nulla di definitivo, ancora, e molto può cambiare durante i passaggi che completeranno l’adozione definitiva del testo della direttiva. La palla passa ora alla Commissione ambiente dell’europarlamento che dovrà votare i suoi emendamenti alla proposta della Commissione europea il prossimo 27 di giugno.
Trending
- Csm: Costa (FI), “con candidatura Presidente Comitato per il No dell’Anm si completa progetto a difesa correnti”
- [Comune Palermo] Strisce blu a Palermo, Figuccia: “Maggiore dialogo con i cittadini su stalli, pass residenti e criteri di individuazione delle strade
- Idrogeno verde, l’Europa guarda al Caucaso e all’Asia centrale per decarbonizzare l’aviazione
- Agenzia regionale 1140.26 Leuzzi su edilizia residenziale pubblica, nuove risorse per il recupero delle case popolari nel Salento
- La Russia porta il grano nell’Artico: la guerra nel Mar Nero ridisegna le rotte commerciali di Mosca
- ROCCASECCA, IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2025 E IL PIANO DI RIGENERAZIONE URBANA
- Carney: dietro l’alleato verde di Bruxelles c’è la potenza petrolifera canadese
- Assemblea AATO 5, i sindaci Fioravanti, Mozzoni e Scarfini: “Emendamento frutto di senso di responsabilità, per fornire un sostegno alle famiglie del territorio”
- Il Consiglio comunale approva la delibera sul riuso temporaneo degli immobili inutilizzati
- La BERS sostiene l’imprenditorialità giovanile in Uzbekistan