(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2023 - (AGENPARL) – gio 08 giugno 2023 COMUNICATO STAMPA
Torino, 8 giugno 2023
PRECISAZIONE IN MERITO ALLA RACCOLTA E GESTIONE DEI DATI SUI TUMORI DA PARTE DELLA REGIONE PIEMONTE
In merito ad alcune notizie comparse in questi giorni a mezzo stampa, si precisa che il Piemonte ha i dati sui tumori aggiornati, fino a ieri, in forma anonima, aggregata e disponibili alle realtà che hanno titolo ad utilizzarli.
Il regolamento invece è necessario per stabilire chi può accedere a quei dati collegati anche a nomi, cognomi e codice fiscale, a tutela della privacy di ogni cittadino da possibili usi impropri di dati estremamente delicati e sensibili.
Quella del registro dei tumori e dell’analisi delle patologie professionali, è una delle tante partite del passato che l’attuale Giunta ha trovato ferme e che ha sbloccato.
La delibera con l’approvazione del nuovo regolamento era inserita nell’ordine del giorno della Giunta del 5 giugno per una prima condivisione interna, e, a seguito di alcune integrazioni, verrà approvata nei prossimi giorni per poi passare all’esame e al voto del Consiglio regionale.
È dal 2012, cioè da ben prima che questa amministrazione si insediasse, che il Piemonte non aveva un regolamento per l’accesso e il trattamento dei dati, indispensabile per la gestione del registro dei tumori per quanto attiene al rispetto della privacy nel trattamento dei dati. Nel 2018 dopo un dialogo tra le Regioni e il Garante della Privacy si è definito uno schema che ogni Regione avrebbe dovuto recepire. Quando l’attuale Giunta si è insediata, nella seconda metà del 2019, questo non era ancora stato fatto e l’Assessorato alla Sanità se ne è immediatamente occupato portando avanti gli approfondimenti necessari per arrivare alla definizione del nuovo regolamento. Una prima bozza era pronta già a luglio del 2020, frutto di un lavoro condotto anche e nonostante ci si trovasse nel piano della prima fase della pandemia. Dopo le osservazioni sul testo da parte della nuova rete oncologica, si sono rese necessarie ulteriori modifiche alla luce di variazioni della normativa nazionale che l’Assessorato ha provveduto ad accogliere. Adesso il testo, grazie anche al dialogo con il Garante, è pronto per essere condiviso con il Consiglio regionale e ancor prima in un tavolo con l’Ordine dei medici.
Anche per quanto riguarda i tumori a bassa frazione eziologica è pronto un protocollo di coordinamento regionale che verrà condiviso nei prossimi giorni all’interno di un tavolo con l’Ordine dei medici.
Un’altra delle priorità post pandemia, su cui la Regione è al lavoro è l’attivazione di un registro degli ex esposti all’amianto per la sorveglianza attiva sul rischio mesotelioma. I piani di sorveglianza, che includono anche la riorganizzazione di una medicina del lavoro segnata dalle conseguenze del piano di rientro di dieci anni fa, prevedono un investimento da parte della Regione di 10 milioni di euro a cui si aggiungono 4 milioni destinati in particolare a progetti di ricerca sulla cura del mesotelioma.
Come avvenuto su molte altre partite, ad esempio il Grattacielo o il Museo di scienze naturali, questa amministrazione, pur nelle difficoltà degli ultimi anni segnati dall’emergenza pandemica, si è fatta carico di ritardi del passato e sta risolvendo, con impegno e buon senso, questioni che erano bloccate da anni.
Josè Urso
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