(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2023 - [lid] – Si sono conclusi oggi gli incontri bilaterali tra il Ministro Raffaele Fitto e tutti i Presidenti di Regione per dar seguito alla proposta di coordinamento istituzionale per la Politica di Coesione: incontrati tutti i Governatori e i Presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Positivo il bilancio, sia in termini di intesa su obiettivi e modalità, sia in termini di riscontro sull’avanzamento della programmazione 2014-2020, che per molte regioni conferma le analisi elaborate dal Dipartimento per le Politiche di Coesione.
“Il confronto è stato proficuo, ho riscontrato condivisione sul lavoro e consapevolezza sulla sfida da portare avanti da parte di tutti” ha dichiarato il Ministro. “Si passa ora alla fase operativa: avviati 4 tavoli tecnici tra le strutture regionali e le task force istituite ad hoc dal Dipartimento per le Politiche di Coesione. Appena conclusa l’analisi del ciclo di programmazione 2014-2020 saranno oggetto di condivisione i progetti di rilevanza strategica da finanziare per il periodo 2021 2027”, ha spiegato il Ministro. “La rapidità di riscontro delle Regioni sarà garanzia di tempi brevi per la definizione degli accordi”, ha concluso.
Agli incontri bilaterali hanno partecipato i coordinatori delle quattro task force, con la finalità di avviare immediatamente le interlocuzioni sul piano tecnico con le strutture di programmazione delle Regioni.
Le task force si compongono del personale degli uffici del Dipartimento competenti per materia e/o territori ed esperti tematici per ambito di policy. Rappresentanti dei Ministeri verranno coinvolti per il confronto con il livello nazionale per specifiche aree di policy. Ad ogni task force sono assegnate cinque Regioni – tra cui due del Mezzogiorno – distribuite in modo da bilanciare, per dimensioni dei programmi e complessità dei quadri attuativi, il carico di attività dei tavoli tecnici.
I gruppi di lavoro hanno già condotto un’istruttoria desk sullo stato di avanzamento della programmazione 2014-20. Il pronto riscontro da parte delle Regioni sulle informazioni nel formato richiesto permetterà di condurre in tempi ristretti l’assestamento del quadro programmatorio 2014-20, nelle sue diverse dimensioni: la distanza tra la spesa attuale e la spesa complessiva richiesta per la conclusione dei POR, al fine di definire ove necessario opportune soluzioni per l’accelerazione; la verifica definitiva del conseguimento delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti per gli interventi a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, per stabilire l’ammontare dei definanziamenti e individuare i progetti che hanno i requisiti per trovare attuazione nel periodo 2021-27; il confronto sui progetti che hanno trovato contemporanea rendicontazione in programmi diversi (europei e nazionali), per chiarire e assestare il quadro delle risorse ancora disponibili, e migliorare la trasparenza dei sistemi di monitoraggio; l’individuazione dei progetti strategici non avviati o non completati e meritevoli di attenzione; la definizione di ogni ulteriore elemento necessario a rendere chiaro e definitivo il quadro attuativo del periodo di programmazione 2014-20.
Su questa base, i tavoli tecnici potranno individuare in modo collaborativo, tra le proposte presentate dalle Regioni, i progetti e le misure che, per rilevanza strategica, coerenza con le strategie di sviluppo delle regioni, complementarietà e sinergia con gli interventi previsti negli stessi territori nell’ambito del Piano di ripresa e resilienza, potranno essere considerati prioritari nell’ambito dell’Accordo negoziale tra Governo e Regione, da sostenere con le risorse nazionali della politica di coesione. Negli Accordi sarà inoltre definita l’attribuzione del contributo di tali risorse al cofinanziamento dei Programmi Europei.
L’attività è stata avviata con tutte le Regioni. Il livello di trasparenza e di correttezza gestionale dei programmi regionali sarà misura della velocità con cui ogni amministrazione potrà concludere con la rispettiva task force l’istruttoria preparatoria e definire i contenuti dell’Accordo con il Governo.