(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2023(AGENPARL) – lun 05 giugno 2023 SEDE DI PALERMO
COMUNICATO STAMPA
INDAGINE DELLA PROCURA EUROPEA DENOMINATA
“VOLTA”
ESEGUITE N. 3 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRO BENI PER 140 MILA EURO
Nella mattinata odierna i Carabinieri di Palermo hanno dato esecuzione a 3 provvedimenti
cautelari degli arresti domiciliari emessi dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo sulla base
delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine, coordinata dai Procuratori Europei
Delegati dell’European Public Prosecutor’s Office di Palermo, per l’ipotesi di reato di truffa
aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’indagine, condotta da novembre 2021 a giugno 2022 dalla Sezione EPPO del Nucleo
Investigativo di Palermo e convenzionalmente denominata “VOLTA”, ha consentito, anche
grazie all’ausilio di numerosi servizi di osservazione appositamente predisposti, nonché dai
sopralluoghi eseguiti al fine di cristallizzare lo stato dei luoghi nelle diverse fasi dei lavori di
ristrutturazione eseguiti presso l’Istituto scolastico “A. Volta” di Palermo, di delineare un grave
quadro indiziario a carico degli indagati.
In particolare, i soggetti destinatari del provvedimento, attuando un meccanismo consolidato e
reiterato nel tempo, avrebbero effettuato lavori di manutenzione e ristrutturazione dell’Istituto
scolastico “Alessandro Volta” di Palermo attraverso il metodo dei “subappalti a cascata” e delle
fatturazioni fittizie percependo, attraverso il risparmio o il mancato utilizzo di materiale
ovvero la mancata o incompleta realizzazione delle opere contabilizzate, ingiusti profitti in
danno del buon esito di progetti di ristrutturazione dell’edilizia scolastica finanziati dall’Unione
Europea, della sicurezza tecnico-strutturale delle opere stesse nonché quella dei loro fruitori
In particolare sono emersi gravi indizi relativamente al fatto che le lavorazioni a risparmio,
eseguite in taluni casi “artigianalmente” da maestranze non specializzate e prive delle relative
certificazioni, sarebbero gravate sulla sicurezza degli studenti e del personale scolastico come
nel caso delle porte antincendio, istallate su telai non conformi e con meccanismi di sblocco non
efficienti. Nel corso dell’attività veniva altresì documentata la mancata realizzazione del
massetto dei servizi igienici, fatturato regolarmente per intero, ma di fatto realizzato solo sulla
carta, così come sulla carta risultava il montaggio di materiale regolarmente spesato e mai
consegnato.
Contestualmente all’esecuzione delle misure personali si è proceduto all’attuazione della
misura reale del sequestro per equivalente, per un valore di 140 mila euro, quale quantificazione
preliminare dell’illecito profitto.
È obbligo rilevare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, pur gravemente, e che la
loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata
in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
LINK VIDEO: https://we.tl/t-L6hf31Rl0X
Palermo, 5 giugno 2023