(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2023 - (AGENPARL) – ven 26 maggio 2023 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E OPEN GOVERNMENT
Ufficio Stampa
26/5/2023
FIRMATO OGGI IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA
CELEBRAZIONE DEL CENTENARIO DE “LA COSCIENZA DI ZENO”
Ha avuto luogo stamane alle 10.30 nel salotto azzurro del Comune di Trieste, alla
presenza del s indaco Roberto Dipiazza, dell’assessore comunale all’Educazione,
Scuola, Giovani, Famiglia, Sistema bibliotecario, Nicole Matteoni, del p rorettore
dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo, del presidente del teatro stabile del
Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco Mario Granbassi, del professor Giuliano
Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile lirico Giuseppe Verdi Trieste, del
direttore del servizio della Scuola, Educazione e biblioteche Manuela Salvadei, del
curatore del Museo sveviano e Museo Joyce Trieste Riccardo Cepach, della
funzionaria direttiva contabile del Servizio Scuola, Educazione e Bibliotech e, Silvia
Corelli, della referente per comunicazione e Digital Library del Servizio Scuola,
Educazione e Biblioteche Cristina Fenu, la cerimonia della firma ufficiale del
p rotocollo per le celebrazioni del centenario della pubblicazione della Coscienza di
Zeno, capolavoro della letteratura europea del Novecento finito di stampare nel mese
di maggio 1923 dall’editore Cappelli a Bologna, uno dei capisaldi della corrente
letteraria del modernismo che pone Trieste – coprotagonista del romanzo quasi
interamente ambientato in città – alla ribalta della letteratura mondiale assieme al
geniale, ironico, sperimentale, e fino ad allora misconosciuto, talento letterario Ettore
Schmitz, alias Italo Svevo.
Il protocollo è stato siglato dal s indaco di Trieste Roberto Dipiazza, dal p rorettore
dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo, dal p residente del teatro stabile del
Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco Mario Granbassi e dal professor
Giuliano Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile lirico Giuseppe Verdi
Trieste .
Il protocollo nasce dalla volontà congiunta degli enti che lo hanno delineato e
siglato, già promotori e protagonisti a Trieste di importanti interventi multidisciplinari
a tema letterario e con all’attivo esperienze di collaborazione di grande successo,
quali “ Bloomsday ” il festival letterario dedicato a James Joyce, che, come è noto, fu
amico e sostenitore di Svevo e che contribuì a far conoscere il romanzo di cui Trieste
celebra nel 2023 i cent’anni dalla pubblicazione.
Si tratta di un documento di intesa programmatico che ha l’ obiettivo di
ottimizzare le risorse, coordinare le azioni di promozione e valorizzazione di Trieste
città della letteratura e calendarizzare l’offerta culturale legata alla ricorrenza
sveviana, valorizzandone così la pluralità e le peculiarità apportate da ciascuno dei
firmatari.
“Questo anniversario mette al centro il progetto di Trieste città della letteratura,
un percorso iniziato già nella scorsa consiliatura, sempre con il sindaco Roberto
Dipiazza e che continuiamo a portare avanti insieme ad altre istituzioni, anche
attraverso questo importante centenario – ha detto dell’assessore comunale
all’Educazione, Scuola, Giovani, Famiglia, Sistema bibliotecario, Nicole Matteoni, Il
Comune di Trieste si impegna già da anni nella promozione delle opere di Italo
Svevo, già da quando ci fu dato un lasciato, grazie al quale abbiamo istituito il Museo
Sveviano, curato da Riccardo Cepach. Il Comune di Trieste è stata parte attiva del
protocollo per il centenario della pubblicazione della Coscienza di Zeno, un progetto
fitto di eventi che vede la collaborazione degli enti culturali principali della nostra
città. Trieste ha delle peculiarità, dei tesori culturali incredibili che vanno messi a
regime. L’evento si svolgerà su tutto il territorio cittadino con mostre e convegni e si
concluderà a dicembre con l’inaugurazione del Museo della letteratura, un traguardo
importante di cui siamo molto fieri – ha continuato l’assessore Nicole Matteoni -. Ci
saranno soprattutto diverse novità, tra cui le luminarie che realizzeremo per
l’occasione e che riproporranno i versi dei ostri tre maggiori poeti che hanno portato
lustro alla città di Trieste, Saba, Svevo e Joyce, in modo tale che Trieste in
quell’occasione anche fattivamente diventi città della letteratura. Grazie a tutti gli
uffici del Servizio scuola, educazione, biblioteche che hanno lavorato fattivamente
per portare a casa, non solo l’organizzazione ma anche la collaborazione con gli altri
enti – ha concluso l’assessore Nicole Matteoni”.
Il sindaco Roberto Dipiazza si è congratulato per l’importanza iniziativa che ha
visto la sinergica collaborazione delle maggiori istituzioni culturali della città, capaci
di realizzare e tradurre ottimamente un calendario di eventi di alto livello in grado di
onorare e promuovere questo significativo centenario.
Il presidente del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” Francesco
Mario Granbassi ha sottolineato l’importanza di “fare squadra” contribuendo alla
valorizzazione dei giacimenti culturali della città di Trieste.
Il p rorettore dell’Università degli Studi di Trieste Valter Sergo ha spiegato come
l’Università partecipa al progetto in primis con il Dipartimento di Studi Umanistici,
ma anche con un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che
coinvolgerà tutti i dipartimenti, anche i cosiddetti dipartimenti delle scienze dure.
Il professor Giuliano Polo sovrintendente della Fondazione teatro stabile Lirico
Giuseppe Verdi Trieste ha ringraziato per l’opportunità offerta che contribuirà a ridare
al Teatro Verdi la funzione di salotto buono della città.
A dare ufficialmente il “la” alle celebrazioni di questo importante ricorrenza per
la città è stato il Museo sveviano di Trieste il 19 dicembre 2022 durante l’annuale
appuntamento con “Buon Compleanno Svevo” con la mostra La quintessenza di
Zeno. 100 anni di un classico moderno, aperta al pubblico ed il cui percorso
espositivo ripercorre la genesi, la fortuna, le fonti, le teorie e le tematiche di questo
romanzo che, da iniziale fiasco letterario, ha saputo trasformarsi in un classico della
letteratura mondiale, attingendo alle collezioni del museo letterario nato dalla
generosa donazione di Letizia Svevo Fonda Savio, figlia dello scrittore.
Il calendario delle celebrazioni prevede numerose altre attività promosse dal
Comune di Trieste in seno al protocollo e distribuite a partire dalla seconda metà del
2023, tra cui il convegno internazionale dal titolo I mondi di Zeno – la cui call è stata
diffusa proprio in questi giorni. Il Museo Sveviano è stato contattato da numerosi
docenti appartenenti alle principali università italiane (Massimiliano Tortora della
Sapienza di Roma, Federico Bertoni dell’Università di Bologna, Silvia Contarini
dell’Università di Udine e Sergia Adamo dell’Università di Trieste), tra i massimi
studiosi sveviani contemporanei che uniranno le forze in questo importante incontro
di studi, i cui atti saranno pubblicati nel 2024.
Il convegno si svolgerà a dicembre in concomitanza con l’evento clou di questo
anno sveviano, l’ inaugurazione del nuovo Museo LETS – LetteraturaTrieste che
ospiterà, accanto agli spazi dedicati a James Joyce ed Umberto Saba ed alla grande
galleria dedicata agli altri scrittori legati a Trieste, anche il nuovo allestimento del
Museo Sveviano . L’inaugurazione sarà un’occasione di festa per la città, che si
illuminerà lungo le vie che da Piazza dell’Unità d’Italia portano a Piazza Hortis con
le parole di Svevo, Joyce e Saba a fare da luminarie e letture/concerto offerti lungo il
percorso.
Accanto agli eventi di parola dedicati ad un pubblico di specialisti ed alla
comunità scientifica – tra cui un secondo convegno internazionale a cura
dell’ Università di Trieste incentrato sulla riscrittura, le traduzioni e la ricezione della
Coscienza – sono molte anche le proposte di carattere divulgativo, affidate soprattutto
al medium emotivamente più coinvolgente e spettacolare, il teatro .
Ispirata al romanzo di Italo Svevo, scritta e diretta da Gioia Battista da un’idea di
Riccardo Cepach curatore del Museo sveviano è l’azione teatrale “ Le voci della
Coscienza” messa in scena in prima assoluta per Buon compleanno Svevo 2022 e di
cui sono previste quattro repliche. Dal botta e risposta epistolare tra l’autore e l’editor
Attilio Frescura, cui l’editore Cappelli nel 1923 aveva affidato il compito di dare
qualche ritocco al romanzo, è tratto il dialogo a tre tra l’autore Italo Svevo, il
personaggio protagonista Zeno ed il narratario della Coscienza, l’infido dottor. S. Il
battibecco fra le diverse istanze narrative del romanzo e la continua sovrapposizione
di punti di vista ricostruiscono con grande efficacia – ed ironia – la macchina narrativa
del capolavoro sveviano, rendendo umanissima e vera la voce del pur sempre
inattendibile Zeno Cosini.
A portare Italo Svevo sul palcoscenico sarà invece il Teatro Stabile Stabile del
Friuli Venezia Giulia Il Rossetti che inaugurerà la stagione 2023-2024 con una nuova,
grande produzione sveviana per la regia di Paolo Valerio e che riprenderà a partire da
ottobre 2023, anche Svevo di e con Mauro Covacich in cui lo scrittore triestino
indaga proprio nella vita e nella scrittura di Svevo, analizzando approfonditamente il
suo capolavoro .
Le celebrazioni triestine dedicate a Svevo comprendono naturalmente conferenze
e presentazioni di libri – tra cui si segnala la ripresa della rassegna UniTS & LETS in
collaborazione tra Museo LETS-Letteratura Trieste e Università di Trieste – e
percorsi didatticolaboratoriali per studenti. Non mancheranno speciali itinerari
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