(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2023 - (AGENPARL) – lun 22 maggio 2023 Ufficio Comunicazione e Stampa della Corte costituzionale
Comunicato del 22 maggio 2023
AGENDA DEI LAVORI DEL 23 E 24 MAGGIO
Questa settimana nell’udienza pubblica del 23 maggio la Corte tratterà le seguenti questioni di legittimità costituzionale riguardanti:
– articolo 2, comma 1, della legge Regione Campania numero 8 del 2010, recante norme per garantire l’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione della Giunta regionale e delle nomine di competenza del Consiglio regionale, che – secondo il giudice rimettente, Consiglio di Stato, sezione V, – autorizzerebbe la delegificazione dell’ordinamento amministrativo della Giunta senza predeterminare idonee norme generali regolatrici della materia delegificata, in violazione degli articoli 97, 121, 123 Cost e 56, comma 4, dello Statuto regionale.
– articolo 937, comma 1, del codice della navigazione secondo il quale i diritti derivanti dal contratto di lavoro del personale di volo si prescrivono con il decorso di due anni dallo sbarco nel luogo di assunzione, successivamente alla cessazione o alla risoluzione del contratto. La questione è sollevata nell’ambito di un giudizio in materia di spettanze retributive per periodi di ferie maturate da alcuni dipendenti della Compagnia Aerea Italiana spa, successivamente, passati alle dipendenze della società Alitalia SAI spa;
– articolo 168-bis, primo comma, del codice penale nella parte in cui non consente l’astratta l’ammissibilità della sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato in ipotesi di omicidio stradale, allorché non ricorra alcuna aggravante e si ravvisi l’attenuante ad effetto speciale del concorso di cause di cui all’articolo 589-bis, settimo comma, del codice penale;
– articoli 75, commi 1 e 2, e 300 del codice di procedura civile nella parte in cui non prevedono che il giudice, quando abbia seri e fondati dubbi che la parte persona fisica che ha conferito la procura alle liti, lo abbia fatto in una condizione di incapacità naturale, disponga l’interruzione del processo e segnali il caso al pubblico ministero affinché promuova il giudizio per la nomina di un amministratore di sostegno oppure quello di interdizione o di inabilitazione;
– articolo 1 e allegati B) e C) della legge Regione Veneto numero 2 del 2022 che approva il Piano faunistico venatorio regionale (2022-2027) nella parte in cui escludono il territorio del Comune di Rivoli Veronese dalla Zona Faunistica delle Alpi.
Nell’udienza pubblica del 24 maggio la Corte tratterà le seguenti questioni di legittimità costituzionale riguardanti:
– articolo 6, comma 3, della legge numero 40 del 2004, in base al quale il consenso prestato alla procreazione medicalmente assistita può essere revocato solo prima che l’ovulo sia fecondato. Il Tribunale ordinario di Roma dubita della legittimità costituzionale della norma nella parte in cui non prevede che l’uomo possa, invece, revocare il proprio consenso anche dopo la fecondazione e prima dell’impianto da parte della donna, quando, a seguito della crioconservazione dell’embrione, per il decorrere del tempo sia venuto meno l’originario progetto di coppia;
– articolo 629 del codice penale nella parte in cui non prevede per il reato di estorsione una diminuente della pena quando il fatto risulti di lieve entità;
– articolo 21, comma 2, del decreto legislativo numero 116 del 2017 censurato perché, incorrendo in eccesso di delega, ai sensi dell’articolo 76 della Costituzione ed in violazione della disciplina della dispensa stabilita per i giudici di pace ex articolo 9, comma 2, della legge numero 374 del 1991, richiamata come criterio dalla legge di delega, nel disciplinare la dispensa dal servizio del magistrato onorario non distingue tra impedimento dovuto a malattia e le altre cause, stabilendo per tutte che il mero decorso di sei mesi di assenza, quale ne sia la causa, comporti automaticamente la dispensa dal servizio;
– articoli 12, comma 5, e 34 della legge Regione Siciliana numero 15 del 2022 (Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo) che, rispettivamente, prevedono divieti a carico dei proprietari e dei detentori di animali di affezione e una sanzione amministrativa in caso di violazione, la quale consentirebbe la potenziale sovrapposizione dei divieti introdotti dalla legge regionale rispetto a talune fattispecie di reato.
Nella camera di consiglio del 24 maggio la Corte esaminerà le seguenti questioni di legittimità costituzionale riguardanti:
– articolo 16, comma 6, della legge Regione Piemonte numero 24 del 2002 (Norme per la gestione dei rifiuti), contenente la previsione a carico dei gestori di impianti di incenerimento e discarica di rifiuti urbani e di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, fatta esclusione per i rifiuti da costruzione, demolizione e scavi, compresi quelli contenenti amianto, conferiti in discariche per rifiuti inerti e per rifiuti non pericolosi della corresponsione alla provincia sede dell’impianto un contributo annuo di 0,25 euro ogni 100 chilogrammi di rifiuti sottoposti, nell’anno, alle succitate operazioni. La norma dapprima sostituita dall’articolo 22, comma 1, della legge regionale n. 2 del 2003 e poi abrogata dall’articolo 37, comma 1, lettera d), della legge regionale n. 1 del 2018, sarebbe, secondo la prospettazione del rimettente, tuttavia applicabile, ratione temporis al giudizio a quo riguardante un periodo di imposta precedente l’abrogazione;
– articolo 83 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che, nel caso di responsabilità civile derivante dall’assicurazione obbligatoria prevista dalla legge numero 24 del 2017 (Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie), l’assicuratore dell’esercente la professione sanitaria possa essere citato nel processo penale a richiesta dell’imputato;
– articolo 629 del codice penale (reato di estorsione) «nella parte in cui non prevede che la pena da esso comminata sia diminuita in misura non eccedente i due terzi quando il fatto risulti di lieve entità», e, in via subordinata, «nella parte in cui non prevede che la pena da esso comminata sia diminuita quando il fatto risulti di lieve entità»;
– articolo 4 del decreto-legge numero 44 del 2021, come convertito, modificato dall’articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge numero 172 del 2021, come convertito, “nella parte in cui impone l’obbligo vaccinale – pena la sospensione dall’albo – indistintamente a tutti gli esercenti le professioni sanitarie diversi dagli operatori sanitari, ed in particolare agli iscritti nell’albo dei Chimici e dei Fisici, o comunque lo impone senza alcuna verifica rispetto alle concrete tipologie di svolgimento della professione”.
Tutte le questioni “in agenda” sono consultabili sul sito www.cortecostituzionale.it alla voce [calendario dei lavori](https://www.cortecostituzionale.it/actionCalendarioLavori.do).
Le ordinanze e i ricorsi che pongono le questioni sono consultabili sempre sul sito alla voce [atti di promovimento](https://www.cortecostituzionale.it/actionLavori.do).
I ricorsi per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sono riportati sul sito soltanto dopo il giudizio di ammissibilità e successivamente a loro deposito per la fase del merito.
Roma, 22 maggio 2023
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