
(AGENPARL) – mer 17 maggio 2023 COMUNICATO STAMPA – Mantova, 17 maggio 2023
Anemia falciforme, pazienti africani sotto la
lente
Uno studio dei professionisti del Pronto Soccorso focalizza
l’attenzione sulla patologia, molto diffusa in alcuni Paesi dell’Africa,
dai quali
parte un flusso migratorio sempre più intenso verso l’Italia
Uno studio focalizza l’attenzione sull’anemia falciforme, patologia con tendenza ad
aumentare la sua diffusione nelle strutture di Pronto Soccorso, visto il continuo
incremento del flusso migratorio dall’Africa all’Italia. L’epidemiologia che studia la
distribuzione delle malattie nei vari paesi insegna, infatti, che in alcuni stati africani,
soprattutto subsahariani occidentali (Nigeria, Cameurm, Ghana e così via), la
prevalenza dell’anemia falciforme raggiunge anche il 30 per cento nella
popolazione. Vivere e lavorare in Pronto Soccorso consente del resto al personale
sanitario di avere un ‘occhio sul mondo’ e quindi affrontare patologie rare in Europa,
ma assai frequenti in altri continenti.
La ricerca è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista Italian Journal of
Emergency Medicine, condotta dai professionisti di Asst Mantova: il direttore dalla
struttura di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso Massimo Amato con i colleghi
della sua équipe Dario Benazzi, Irene Cisamolo e Viviana Antonicelli; Barbara
Presciuttini, medico della Medicina Generale di Mantova. Ha collaborato al lavoro
Stefania Bonazzi, medico del Dipartimento di Emergenza di Ausl Imola-Bologna.
Il caso clinico descritto e analizzato riguarda una giovane donna africana con difficoltà
linguistica, che si rivolgeva al Pronto Soccorso cittadino per un’intensa sintomatologia
dolorosa di difficile gestione e con ricorrenti fasi di riesacerbazione. Dopo le opportune
indagini e le prolungate cure all’interno del Pronto Soccorso si poneva diagnosi di crisi
vaso occlusive delle ossa del bacino in paziente affetta da anemia falciforme (in
inglese sickle cell disease).
L’anemia falciforme è una malformazione genetica ereditaria dell’emoglobina (la
proteina che trasporta l’ossigeno contenuta mi globuli rossi) caratterizzata dalla
presenza dei globuli rossi a forma di falce. I globuli rossi con tale conformazione vanno
incontro a precoce distruzione (anemia) ed essendo più rigidi determinano una
riduzione della fluidità del sangue.
In condizioni particolari – per esempio in caso di febbre, durante uno sforzo o in
condizioni di carenza di ossigeno – i globuli rossi di tali pazienti falcizzano in gran
numero inducendo vere e proprie ischemie di piccoli vasi negli organi interni (fegato,
milza, cuore, polmoni), ma anche all’interno del tessuto osseo (femore bacino, omero,
radio, ulna, vertebre). Queste crisi vaso occlusive sono dolorosissime e i pazienti
vanno trattati con abbondante idratazione per via venosa, ma soprattutto con
un’adeguata terapia antalgica che prevede l’uso di farmaci oppioidi.
Lo studio allerta gli operatori delle strutture di Pronto Soccorso, che vedranno sempre
più casi di anemia falciforme in tutte le sue manifestazioni, a causa dell’elevato
numero di immigrati dall’Africa. Conclude che occorre mantenere alto l’interesse per
questa malattia complessa e spesso ignota ai pazienti stessi, avendo anche come
riferimento le linee guida specifiche della Società Italiana Talassemie ed
Emoglobinipatie (Site).