
(AGENPARL) – lun 08 maggio 2023 COMUNICATO STAMPA – Mantova, 8 maggio 2023
Psichiatria, in un manuale le parole da
non dire
Dall’incontro fra operatori, malati e familiari – un gruppo di 50 persone – nasce
un opuscolo che ha l’obiettivo di migliorare la comunicazione con i pazienti
Ci sono parole ed espressioni che è bene non utilizzare con i pazienti psichiatrici. Sono
contenute nell’opuscolo dal titolo Male-dette Parole, realizzato dal Centro Psico
Sociale di Mantova e destinato alle famiglie, ai parenti, a chi interagisce con i malati.
Il manuale è nato anche sull’onda dei gruppi multifamiliari, un’iniziativa innovativa
partita dalle due comunità psichiatriche di Mantova, Cra e Cpm Grazie. Una volta al
mese i familiari e gli utenti delle due comunità incontrano gli operatori per condividere
aspetti positivi e criticità della vita in comunità. Al gruppo partecipano circa 50
persone. Questa condivisone permette un rispecchiamento a volte doloroso e altre
confortante, aiutando a non sentirsi soli davanti alla malattia.
“Attraverso il coinvolgimento dei familiari – spiega Alberto Romitti, responsabile
delle due comunità – cambia il senso del ricovero, la conquista della salute coinvolge
tutti in egual misura. La narrazione condivisa del percorso di terapia offre la possibilità
di costruire una mente di gruppo che rappresenta un sostegno e una possibilità di
pensare in modo diverso. Siamo all’inizio di questa sperimentazione. Ma ci sentiamo
sulla strada giusta con entusiasmo”.
Le ‘male-dette parole’ sono frasi o vocaboli particolarmente dannosi o in grado di
creare ulteriori sconforti, tanto da peggiorare le condizioni dei pazienti interessati. Per
un malessere fisico-organico le cure sono chiare, uniche, conosciute. Al contrario, per
un malessere psichico si ha ancora poca esperienza e, i meno fortunati, non
conoscono quali misure di precauzione utilizzare.
“Nelle pagine del volume – precisano Greta e Sara, ospiti della Cra – ci siamo
concentrati sulla comunicazione verbale. Quando si percepiscono disagi o conflitti
interiori, la cosa più difficile è esternarli e parlarne. Inoltre, la maggior parte delle
volte, nel momento in cui riusciamo a farlo, non veniamo capiti. Perciò, abbiamo
analizzato tutte le incongruenze, le inesattezze e le incoerenze di certe espressioni
che aumentano solo il nostro malessere. Crediamo che una guida pensata e ragionata
dagli operatori e dai pazienti sia uno strumento utile per migliorare i rapporti tra noi e
tra le persone che ci vogliono bene”.
Elena Miglioli