(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2023 - (AGENPARL) – gio 02 marzo 2023 DIRITTI TV CALCIO SERIE A – De Laurentiis a Radio 24: “Diritti tv? Melandri ha rovinato prima il cinema e poi il calcio”
“È la più grossa stonzata del mondo. Perché nessuno ha mai avuto il coraggio di dire come si è permessa la Melandri di limitare la produttività del calcio italiano con una legge di merda come quella che ci ha imposto? Se fai l’imprenditore devi combinare i fattori della produzione in totale libertà, non ci deve essere nessuna legge che mi limita, è anticostituzionale. La Melandri ha distrutto prima il cinema e poi il calcio, chi mi spiega perché i politici devono fare cose di cui non hanno scienza e conoscenza”. Così il Presidente del SSC Napoli Aurelio De Laurentiis a Tutti convocati su Radio 24 sul prossimo bando dei diritti tv della Serie A di calcio.
De Laurentiis a Radio 24: “Superlega mai, ma a chi importa di Europa e Conference League?”
“Noi stiamo ancora alla Champions, alla Europa League e alla Conference, ma a chi interessa spendere dei soldi per portare la propria squadra a giocare la Conference? Mi terrorizzava addirittura fare l’Europa League”. Sono le parole del Presidente del SSC Napoli Aurelio De Laurentiis, a Tutti convocati su Radio 24, sulla situazione economica del calcio europeo. “Nessuno si vuol rendere conto. Il problema è che non si fa mai luce sull’economia del calcio. Ci sta benissimo il merito e lo spirito della sportività, però poi dopo bisogna conciliare i fattori di produzione con le esigenze di un mercato. Se non ci sono i proventi da investire significa che questo calcio è morto, non funziona e chi lo comanda dall’alto non ha interesse a farlo lievitare. Perché non ha interesse? Perché così può si possono mantenere le proprie posizioni e rimpinguare le proprie tasche”. L’idea sarebbe dunque una Superlega? “Giammai – risponde De Laurentiis a Radio 24 – lo dissi ad Agnelli, perchè la voleva fare per un gruppo di club che fossero un’élite e non è così. È sbagliato concedere alla UEFA di incassare 800 milioni che non si sa che fine debbano fare. Mettiamo dieci miliardi sul tavolo e facciamo un campionato europeo, ma senza quelle palline coi sorteggi sbagliati. Le prime sei di un campionato importante o la prima di un campionato minore devono giocare gare secche contro tutti, allora diventa un campionato europeo che mette dieci miliardi sul tavolo. L’abbonato delle piattaforme vuole vedere un calcio interessante”.
Maria Luisa Chioda
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