(AGENPARL) - Roma, 17 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – mar 17 gennaio 2023 Un saggio sull’inclusività e sull’empowerment delle minoranze
[Erickson]
Emilia Roig
Traduzione di Michela Guardigli
WE MATTERLa fine delle oppressioni
I/Le nazist* chiamavano ebre*, Rom e Sinti «topi e pidocchi». Le persone Nere erano considerate animali durante e dopo la schiavitù. I Tutsi venivano chiamati «scarafaggi» durante il genocidio in Ruanda: ma cosa succederebbe se questa gerarchia tra uomini e animali non esistesse e se concedessimo alla vita non umana la stessa nostra dignità?
Non c’è nulla di naturale nella gerarchia della vita che ha dominato il nostro mondo per troppo tempo: il mondo ha bisogno di tutti i pesci nell’oceano e di tutti gli alberi nelle foreste, come di tutte le persone. Solo una volta interiorizzato questo concetto, sarà possibile liberarci dalla necessità di collocarci al di sopra o al di sotto de* altr* per avere un valore e, in definitiva, giustificare la nostra esistenza.
Con We matter, in uscita per Il Margine il 27 gennaio, l’attivista e politologa Emilia Roig, fondatrice del Center for Intersectional Justice (CIJ) di Berlino, offre un’elaborata riflessione che, a partire dalle esperienze personali espande la nostra consapevolezza di come le condizioni che consideriamo «normali» – la suddivisione dei compiti in famiglia, il corpo maschile assunto come standard in medicina, lo stigma della colpa per chi ha vissuto l’esperienza del carcere – siano in realtà il frutto di un’evoluzione storica. Roig amplia l’indagine sull’inclusività adottando un approccio intersezionale, perché le forme di discriminazione si rafforzano a vicenda e solo rendendo visibili le disuguaglianze nelle disuguaglianze sarà possibile garantire l’empowerment delle minoranze. In altre parole, non lasciando indietro nessun*.
Il nostro mondo potrebbe essere completamente diverso: le persone in cima alla piramide si illudono se pensano di essere protette, ed è un’illusione che ha fatto troppi danni all’umanità. Siamo tutt* unici, preziosi e sufficienti, così come siamo. Per quanto questa gerarchia ci sembri potente e immutabile, sta a noi abbatterla. Il nostro compito è inventare nuovi modi di essere al mondo.
Emilia Roig (1983), fondatrice e direttrice del Center for Intersectional Justice (CIJ) di Berlino. Ha conseguito il dottorato in Scienze politiche presso l’Università Humboldt di Berlino e l’Istituto di studi politici di Lione. Ha insegnato intersezionalità, teoria critica della razza e studi postcoloniali, nonché diritto internazionale ed europeo in Germania, Francia e Stati Uniti.
Traduzione di:
Michela Guardigli laureata alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì, dal 2004 si occupa di traduzione tecnica e editoriale dall’inglese e dal tedesco.
Collana: Pinova
Pagine: 368
Prezzo: € 18,50
Libreria: 27 gennaio
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