
(AGENPARL) – mer 04 gennaio 2023 Fabio Paparelli (Pd) chiede alla Giunta regionale di fare “opportune
verifiche e renda noto il numero di disoccupati che godono di misure di
politica attiva a seguito dei colloqui effettuati”
(Acs) Perugia, 4 gennaio 2023 – “Il nuovo sistema informatico recentemente
adottato da Arpal sta bloccando le attività dei Centri per l’Impiego della
regione a causa di continui malfunzionamenti tecnici, come accaduto in questi
giorni, finendo per ritardare ulteriormente il percorso d’inserimento
lavorativo di centinaia di disoccupati che, in mancanza di opportunità e di
misure attive, sono sempre più scoraggiati e abbandonati al proprio
destino”. E’ quanto rileva in una nota il consigliere regionale Fabio
Paparelli (Pd).
“Questo nuovo sistema – sottolinea il consigliere dem – invece di
semplificare le operazioni degli utenti e il lavoro degli operatori dei
Centri per l’Impiego, sta causando disagi al personale, disservizi e
ritardi ai cittadini che sono in cerca di un’occupazione o in attesa
dell’attivazione di una misura di politica attiva. Per altro – aggiunge
– a quanto ci risulta ormai da mesi, presso gli stessi centri, si
svolgono solamente colloqui orientativi fini a sé stessi. Centinaia e
centinaia di persone starebbero infatti in attesa di essere ricontattate con
la speranza di venire inserite in un effettivo percorso di presa in
carico”.
Per Paparelli “la mancata programmazione e attivazione di misure destinate
a chi è in cerca di un impiego, sta vanificando anche il lavoro di
orientamento eseguito dagli stessi operatori. Il paradosso – rileva – è che
le risorse ci sono, ma manca la capacità di programmazione e di spesa.
Stando alla penultima certificazione – spiega Paparelli – risulta infatti che
Arpal, a partire dal 2017 e per i cinque anni a seguire, abbia attestato e
controllato complessivamente circa 59 milioni di euro di fondi europei. La
media di attestazione annuale di spesa prima dell’insediamento dei nuovi
vertici è stata quindi di circa 12 milioni annui, nonostante le difficoltà
legate all’emergenza Covid. Ad oggi invece le performance annunciate per
l’anno 2022, parlano di 10 milioni di euro, ancora da sottoporre ai
controlli delle autorità preposte”.
“Per tale ragione – prosegue – si confermano i nostri timori rispetto al
raggiungimento dei target finali di spesa, anche a fronte dell’assoluta
assenza di programmazione di nuove attività e di nuovi strumenti. Gli
avvisi pubblici in corso – chiarisce il consigliere – sono infatti
relativi al periodo 2014-2020 e sono il frutto esclusivo della gestione
antecedente la riforma ex LR n. 1/2021. Questa incapacità di gestione e di
spesa che si sta scaricando pesantemente sui disoccupati – conclude
Paparelli – appare ancora più inaccettabile mentre si continuano a far
aumentare i costi di funzionamento della struttura di Arpal e, in
particolare, delle sue apicalità”. RED/mp
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/74362
Notiziario Regione Umbria News: http://goo.gl/xvFFdO