(AGENPARL) - Roma, 15 Dicembre 2022 - (AGENPARL) – gio 15 dicembre 2022 COMUNICATO STAMPA
15 dicembre 2022
BANKITALIA: DEBITO A NUOVO RECORD, VOLA A 2.770 MILIARDI DI EURO
CODACONS: DEBITO PESA PER 107.152 EURO A FAMIGLIA, QUASI 47MILA EURO A CITTADINO, NENOATI COMPRESI
Il debito pubblico dell’Italia pesa per ben 46.962 euro a cittadino residente, neonati inclusi, 107.152 euro a famiglia. Lo denuncia il Codacons, commentando i dati diffusi oggi da Bankitalia relativi al debito registrato a ottobre.
“Il debito pubblico torna ad aumentare sensibilmente, e ha raggiunto un nuovo record, salendo in un solo mese di 27,7 miliardi di euro, l’equivalente di +1.071 euro a famiglia – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una zavorra pesantissima per il paese di cui faranno le spese le generazioni future, senza contare che il debito pubblico rischia di crescere ulteriormente a causa delle emergenze economiche scoppiate in Italia, dalle bollette all’inflazione”.
“Una situazione insostenibile per la nostra economia che il Governo Meloni deve affrontare attraverso un cambio di direzione rispetto al passato e misure realmente efficaci in grado di ridurre un debito mostruoso” – conclude Rienzi.
Trending
- Casa: Bergamini (FI), no spazio a chi vuole trasformare difficoltà in occasioni scontro
- Milano: De Bellis (FI), sicurezza non può essere slogan elettorale, da Perego proposte concrete
- Bergamini (FI), governo impegnato a contrastare caro carburanti e aumento costi energetici
- SP3 Tirrena, verso la fase operativa
- Agenzia regionale 1063.26 Piemontese premio letterario i fiori blu
- Milano, Crippa (Lega): senza accordo su candidato ben vengano primarie
- Agenzia nr. 1686 – A Francoforte il Consiglio regionale della Puglia presenta “Malbianco” di Desiati all’Istituto Italo-Tedesco
- Salute, Cattoi (Lega): “farmaco non è un costo, ma un investimento su qualità vita e futuro
- Alluvione: strade come fiumi, fango e detriti. In piazza Ferretto la Protezione civile spiega come comportarsi durante un’emerge
- Difesa, Nevi (FI): “Falso che investiamo in armi a discapito di sanità e sociale