
(AGENPARL) – lun 05 dicembre 2022 SANITA’, MARCHETTI (LEGA): “NO ALLA RIFORMA RASCHIA-BARILE. LA GIUNTA BUTTA LA PALLA AVANTI E TRASCINA I PROBLEMI AL 2023 PER SCARICARE LE RESPONSABILITA’ SUL GOVERNO NAZIONALE”
BOLOGNA, 5 DIC – “La Giunta regionale ha, ancora una volta, disatteso le nostre aspettative. L’impianto generale della proposta di legge sull’integrazione regionale per il finanziamento del Sistema Sanitario Regionale resta quello iniziale: l’obiettivo è quello di recuperare qua e là qualche fondo per ripianare solo alcuni dei buchi emersi, buttando la palla avanti e lasciando grossi problemi per il 2023 quando, con ogni probabilità, la maggioranza tenterà di scaricare ogni responsabilità sul Governo nazionale”. Così il consigliere regionale della Lega Daniele Marchetti, relatore di minoranza del progetto di Legge definito dal Carroccio “raschia-barile” ha bocciato in aula.
“La situazione in Emilia-Romagna è fuori controllo. Stiamo vivendo alla giornata, senza alcuna strategia di riforma ma con iniziative, come gli Stati Generali della Sanità, che vengono portate avanti calpestando la Commissione Sanità e l’Assemblea per soffocare il malcontento che serpeggia tra le organizzazioni sindacali” ha accusato il leghista.
“La necessità di un intervento normativo è emerso dai monitoraggi bimestrali che la Giunta ha attuato di concerto con le Asl, che hanno evidenziato dati mai sottoposti alla Commissione competente, nonostante le numerose richieste” ha aggiunto.
“Nessuno nega che esistano criticità che stanno interessando tutte le regioni del Paese, come l’aumento dei costi e l’emergenza inflattiva. Ma è chiaro che il campanello d’allarme, stando alle dichiarazioni pubbliche di alcuni direttori delle Asl regionali, sia suonato a giugno. Ed è altrettanto evidente che la risposta della Giunta sia stata tardiva” ha proseguito.
“Se poi analizziamo i disavanzi delle altre Regioni con caratteristiche simili alla nostra, ci accorgiamo che l’Emilia-Romagna ha un quadro sbilanciato all’eccesso a causa della malagestione della cosa pubblica. Non serve questa riforma raschia-barile: occorre una vera e propria ristrutturazione della sanità regionale. Eppure ci sono Progetti di Legge, come quello della Lega a mia prima firma, ancora fermi al palo” ha denunciato il leghista.
“Ci troviamo invece di fronte a un Pdl che va a raschiare 15 milioni di euro da tutti i capitoli di bilancio per finire nel ripiano del disavanzo. Attendiamo le ulteriori iniziative che l’esecutivo vorrà mettere in atto, ma preoccupa che sia già previsto di destinare parte di bilancio del 2023 alla sanità per ripianare i buchi creatisi anche a causa di una gestione scellerata della cosa pubblica” ha concluso Marchetti.
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