(AGENPARL) - Roma, 26 Novembre 2022 - (AGENPARL) – sab 26 novembre 2022 COMUNICATO STAMPA
26 novembre 2022
OLIO 2022: COLDIRETTI, IN CAMPANIA 11 MILA TONNELLATE SENZA CALI
IL SALERNITANO SALVA LA PRODUZIONE REGIONALE CON OLTRE IL 50%
Nell’annata horribilis per la produzione nazionale di olio di oliva, che segna un – 37% a causa soprattutto della siccità, la Campania tiene botta e mantiene invariata la sua produzione. Lo comunicano Coldiretti Campania e l’associazione dei produttori olivicoli Aprol Campania, commentando le stime di produzione di Ismea per il 2022, redatte in collaborazione con Italia Olivicola e Unaprol. La produzione stimata per l’annata corrente è di 10.853 tonnellate, ma va considerato che in alcune aree la raccolta è ancora in corso.
La Campania – si legge nel rapporto Ismea – si discosta dal resto del Meridione perché la flessione generalizzata delle altre province è compensata dalla buona annata della provincia di Salerno che, da sola, rappresenta oltre la metà della produzione regionale. In generale la produzione è stata penalizzata da siccità e alte temperature sia in fioritura e poi, a seguire, nella fase dell’allegagione. Nelle ultime settimane, però, a preoccupare i produttori sono stati i forti attacchi di mosca che hanno causato oltre a un abbassamento qualitativo, anche una fortissima cascola che ha costretto ad accelerare la raccolta da parte degli olivicoltori.
In Campania – secondo le stime di Coldiretti e Aprol Campania – sono presenti oltre 74 mila ettari coltivati ad oliveto, di cui il 5% circa con metodi di produzione biologica. Le principali varietà olivicole campane sono: l’Ogliarola, la Marinese e la Ravece in provincia di Avellino; l’Ortice, l’Ortolana e la Racioppella in provincia di Benevento; l’Asprinia, la Tonda, la Caiazzana e la Sessana in provincia di Caserta; l’Olivo da olio (detta anche Cecinella o Minucciolo) in penisola Sorrentina, Napoli; la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Salella, la Biancolilla e la Pisciottana in provincia di Salerno. A queste autoctone vanno aggiunte varietà come il Leccino e il Frantoio, che pur non essendo autoctone sono presenti da lungo tempo in varie zone della regione. In Campania sono cinque le Dop: Cilento, Colline Salernitane, Irpinia – Colline dell’Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche.
Più in generale – si evidenzia nel rapporto Ismea – in Italia il 2022 verrà classificato come un’annata di scarica e siccità. La stima produttiva realizzata sulle base di osservazioni fatte agli inizi di novembre conferma le pessimistiche aspettative già espresse nei mesi scorsi e colloca la produzione della campagna nazionale 2022/23 a 208 mila tonnellate. Tutto questo in una situazione di generalizzato aumento dei prezzi dei fattori produttivi che ha messo in grande agitazione il mondo produttivo non solo olivicolo.
Nicola De Ieso
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