(AGENPARL) - Roma, 31 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 31 ottobre 2022 Italia, una polveriera pronta per esplodere
“L’Italia nave senza nocchiero in gran tempesta” La frase di Dante nella Divina commedia, nel girone del purgatorio ben si addice in questo momento.
La situazione drammatica che il nostro paese sta attraversando sembra essere stata presa sottogamba dai politici italiani, sia da quelli eletti legittimamente dal popolo il 25 settembre, sia dagli sconfitti i quali sembra abbiano deciso di attuare una opposizione disfattista, alimentando odio ed ostruzionismo. Proteste di piazza, nelle università, con striscioni espressioni di ideologie che oramai sembravano sepolte in un passato remoto, stanno generando scontri che alimenteranno sempre più l’odio nella società. Si sta cercando di indottrinare gli adolescenti nel nome di ideologie che nessuno di loro ha realmente conosciuto e nemmeno approfondito nei libri di storia. “Fascisti”, “antifascisti”, “comunisti”: denominazioni che andrebbero eliminati dai vocabolari.
Nel frattempo il nostro Paese è ad un passo dal baratro e le imprese, unico volano dell’economia italiana, stanno pagando a caro pezzo questo clima d’odio, determinando di fatto un immobilismo tale da causar una “moria” di attività (Per dirla con il Principe De Curtis), ogni minuto che passa.
Ma se domani tutte le partite iva italiane decidessero di chiudere le attività e, di conseguenza, di licenziare i propri dispendenti, di dichiarare bancarotta, improvvisamente il castello di sabbia crollerebbe.
Lo Stato dovrebbe accollarsi milioni di lavoratori, comprese le loro famiglie e quei figli universitari che piuttosto che apprendere all’interno dei “luoghi del sapere” inscenano proteste animate contro i loro compagni nel nome di ideologie che nessuno di loro ha mai conosciuto. Anche questa generazione, se i genitori non avranno più le possibilità di farli studiare, non dovrà far altro che imparare a lavorare.
Le imprese dunque sono al centro del vivere sociale, ma nessuno fino a questo momento, ha tentato di tamponare l’emorragia.
Il dato odierno del Pil italiano che afferma che negli ultimi tre mesi l’economia secondo l’Istat sarebbe cresciuta rispetto a quella dei mesi precedenti e a quella dello stesso trimestre 2021, ritengo sia palesemente irreale; basta infatti uscire di casa per rendersi conto di quella che è la situazione effettiva.
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