(AGENPARL) - Roma, 31 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 31 ottobre 2022 Covid . Zaffini (FdI): cambio di passo del Governo. Basta approcci ideologici
“Il primo provvedimento del governo a guida Meloni in tema di sanità è stato nel segno della discontinuità col passato. Sul tema del Covid, infatti, si è scelto un approccio scientifico e non ideologico, decidendo di anticipare al primo novembre 2022 la scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita la professione sanitaria e di abrogare le sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo. Provvedimenti fondamentali per segnare il definitivo cambio di passo di questo governo. Adesso serve spingere sulla campagna vaccinale con i nuovi vaccini e sulle terapie domiciliari per chiudere definitivamente questa brutta pagina della storia sanitaria dell’Italia”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’italia Franco Zaffini
________________________
Trending
- Casa. Grimaldi (Avs): Attaccano le nostre proposte ma in Italia come in Spagna la crisi abitativa sarà bomba sociale. Stop agli sfratti senza alternativa, serve piano per alloggi popolari, tetto ai canoni e recupero dello sfitto
- SCUOLA PER LA PACE – «Io vivo la vita e scrivo di ciò che vedo»: a 20 anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja un incontro con Antonella Salomoni
- A 30 anni dall’idea fondativa dell’Istituto Nazionale Tributaristi VIII Congresso Nazionale “IO TRIBUTARISTA” – Roma 9 ottobre
- Anteprima Arandora Star – Oggi alle 15 – Interviene Trancassini
- 5 ottobre, Giornata Mondiale degli Insegnanti: «Riconoscere e valorizzare chi costruisce il futuro»
- L’11 ottobre a Monopoli “Nonno Ascoltami!
- Pensioni, Pacifico: scala mobile mai ripristinata, Meloni risparmia 10 miliardi sugli assegni del ceto medio
- PRIMA EDIZIONE DEL FASHION DAY A SICILIA OUTLET VILLAGE UNA GIORNATA PER RIVOLUZIONARE L’OUTFIT
- Agenzia nr. 1592 – Borraccino: “Presentata mozione per la rimodulazione dei fondi decurtati dal MASE per l’eolico offshore al porto di Taranto
- Francia, il conto del macronismo: da locomotiva promessa a nuovo anello debole dell’Europa – Editoriale